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Author: Roberto Pomi

Affinati (Civita Luogo del Pensare): “Dobbiamo sostenere i ragazzi e aiutarli a capire la complessità del presente”

“Cosa possiamo fare, ognuno nel nostro piccolo, per evitare lo sfacelo educativo? Avere fiducia nei confronti dei ragazzi, soprattutto nei momenti difficili”. Questo il messaggio di Eraldo Affinati a Civita Luogo del Pensare 2023.

Nel pomeriggio di lunedì Affinati ha incontrato il pubblico nello spazio gestito da associazione Juppiter della Casa del Vento a Bagnoregio. Per Juppiter Affinati è, da anni, un compagno di viaggio grazie all’esperienza della Penny Wirton. Si tratta di una straordinaria esperienza di insegnamento della lingua italiana agli stranieri attraverso un rapporto uno a uno: un insegnante per ogni studente.

Nel suo intervento Affinati ha parlato a trecentosessanta gradi di educazione, toccando anche il tema dei nuovi problemi e delle nuove sfide che i tempi attuali dettano. “Gli educatori devono saper stare dentro alla realtà digitale che i ragazzi vivono, sapersi muovere e aiutare i ragazzi a gestirla, sostenendoli però nel capire che per raggiungere risultati, non basta collezionare like sui social”. Questo un passaggio del suo discorso.

Affinati è tra i più importanti narratori che si sono rivelati negli anni Novanta. Ha esordito con un saggio nel 1992, Veglia d’armi. L’uomo di Tolstoj. La sua prima opera di narrativa è del 1993, Soldati del 1956. Ha un grande successo di critica soprattutto con Bandiera bianca (1995) e Campo di sangue (1997), entrambi editi da Mondadori. Nel 1998 ha pubblicato la raccolta di racconti Uomini pericolosi e nel 2001 il romanzo II nemico negli occhi.

L’anno successivo, sempre per Mondadori, ha dato alle stampe un ritratto biografico del teologo Dietrich Bonhoeffer, Il teologo contro Hitler. I suoi ultimi romanzi sono Secoli di gioventù (Mondadori, 2004) e La città dei ragazzi (Mondadori, 2008). Nel 2006 ha riunito in una sorta di viaggio letterario la sua produzione giornalistica in Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango). Del 2009 è Berlin (Rizzoli). Del 2010 è Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (Mondadori).

Nel 2011 esce 11 settembre di Eddy il ribelle (Gallucci Editore) e nel 2013 Elogio del ripetente (Mondadori, 2013). Ha curato l’edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall’Altipiano («I Meridiani», Mondadori 2003) e, insieme alla moglie, ha fondato la Penny Wirton, una scuola di italiano per stranieri.

Tutte le novità e informazioni su Civita Luogo del Pensare su www.civitaluogodelpensare.it.

A Civita l’omaggio al giudice che sfidò la mafia Antonino Scopelliti

Civita Luogo del Pensare rende omaggio al giudice che sfidò la mafia Antonino Scopelliti. L’appuntamento è per sabato 24 giugno in piazza San Donato alle ore 21. A raccontare dell’uomo e del magistrato la figlia Rosanna in un incontro dal titolo ‘Mio padre Antonino, storia di un magistrato non ucciso dalla mafia’.

Recentemente la figura del giudice, che ha trascorso la vita a combattere terrorismo e criminalità organizzata, è stata raccontata nel podcast realizzato dal giornalista Massimo Brugnone. Tra le varie voci che costruiscono l’intreccio narrativo quella della figlia appunto.

La paura più grande che Antonino Scopelliti provava era probabilmente quella che qualcuno potesse fare del male alla donna che amava e a quella figlia nata nel 1983 che aveva tenuto nascosta anche ai propri fratelli e ai propri genitori. Ed è proprio per paura di possibili ritorsioni che Scopelliti si sposò e fece annullare il matrimonio, affinché la relazione non risultasse dalle carte.

“Sapeva di essere in pericolo – racconta Rosanna -. Giravo in una valigia rossa e a Reggio giravo in una cassetta di pomodori”, racconta nel podcast Rosanna Scopelliti che ricorda di aver appreso della tragica morte del padre dal telegiornale: “La prima reazione che ho avuto è stata la negazione”.Rosanna Scopelliti racconta poi di un vero e proprio “Protocollo valigia rossa” quando era in presenza del padre: “Davanti agli altri dovevo fare finta di non conoscerlo”.

A Scopelliti era stata affidata l’accusa davanti alla Corte di Cassazione del maxi processo contro la mafia siciliana imbastito da Giovanni Falcone. Venne ucciso il 9 di agosto del 1991, mentre era in vacanza in Calabria, sua terra d’origine. La sua è anche la storia di un delitto irrisolto, ma soprattutto di un uomo, un cultore del diritto. Un giudice di Cassazione che con la sua mente raffinata per il diritto, con la sua fermezza, con la sua caratura morale, con le sue capacità, faceva paura a tante persone. Non soltanto alle organizzazioni mafiose.

A Civita Luogo del Pensare il maestro d’integrazione Eraldo Affinati

Un maestro d’integrazione come Eraldo Affinati ospite del terzo incontro del 2023 di Civita Luogo del Pensare. L’appuntamento è alla Casa del Vento di lunedì 19 giugno (ore 18).

Ancora l’insegnamento protagonista con la presenza di una delle menti più lucide in Italia sul tema dell’accoglienza. Affinati, oltre che a essere scrittore ed editorialista per importanti giornali nazionali, è il fondatore della Scuola Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti. Si tratta di un’esperienza straordinaria dove il rapporto studenti-insegnanti è di uno a uno. In pratica ogni studente ha un insegnante.

Affinati è tra i più importanti narratori che si sono rivelati negli anni Novanta. Ha esordito con un saggio nel 1992, Veglia d’armi. L’uomo di Tolstoj. La sua prima opera di narrativa è del 1993, Soldati del 1956. Ha un grande successo di critica soprattutto con Bandiera bianca (1995) e Campo di sangue (1997), entrambi editi da Mondadori. Nel 1998 ha pubblicato la raccolta di racconti Uomini pericolosi e nel 2001 il romanzo II nemico negli occhi.

L’anno successivo, sempre per Mondadori, ha dato alle stampe un ritratto biografico del teologo Dietrich Bonhoeffer, Il teologo contro Hitler. I suoi ultimi romanzi sono Secoli di gioventù (Mondadori, 2004) e La città dei ragazzi (Mondadori, 2008). Nel 2006 ha riunito in una sorta di viaggio letterario la sua produzione giornalistica in Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango). Del 2009 è Berlin (Rizzoli). Del 2010 è Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (Mondadori).

Nel 2011 esce 11 settembre di Eddy il ribelle (Gallucci Editore) e nel 2013 Elogio del ripetente (Mondadori, 2013). Ha curato l’edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall’Altipiano («I Meridiani», Mondadori 2003) e, insieme alla moglie, ha fondato la Penny Wirton, una scuola di italiano per stranieri.

Ha inoltre scritto: L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (Mondadori, 2016), Tutti i nomi del mondo (Mondadori, 2018), Il sogno di un’altra scuola. Don Lorenzo Milani raccontato ai ragazzi (Piemme, 2018), Via dalla pazza classe (Mondadori, 2019) e Il vangelo degli angeli (HarperCollins, 2021).

Rossi Doria a Civita Luogo del Pensare: “La migliore educazione per i giovani? Dare libertà”

Fidarsi dei giovani e dare libertà”, questo uno dei temi battuti da un esperto di educazione come Marco Rossi Doria a Civita Luogo del Pensare 2023. In molti hanno partecipato al secondo appuntamento del Festival bagnorese, organizzato all’interno di un luogo di aggregazione come la Casa del Vento. Marco Rossi Doria si è soffermato sul valore della libertà intesa come forma educativa: “Molte volte – ha detto – rischiamo di atrofizzare il cervello dei ragazzi con un atteggiamento iper protettivo. Abbiamo perso lentamente quella sana abitudine di fidarci dei giovani. Basta osservare “la distanza” che c’è tra i genitori e i loro figli al parco: in italia non va oltre i cinque metri, negli altri Paesi europei arriva fino oltre i cinquanta. Dobbiamo smetterla, a tutti i livelli, di mortificare la libertà dei ragazzi, perché anche la libertà è una forma di educazione”.

Poi un messaggio diretto al mondo della scuola dall’ex sottosegretario all’Istruzione: “Facciamo esprimere i ragazzi per il loro valore, non pensiamo che i programmi siano l’unica forma di educazione. Educhiamoli alla vita, quella è il programma che li fa crescere”.

Infine un passaggio sul mondo dell’economia e del lavoro: “Le economie che hanno maggiore possibilità di crescita sono quelle capaci di condividere un clima positivo. Dobbiamo imparare la cooperazione, apprendere uno stile industriale meno frammentato, più condiviso”.

Rossi Doria è un esperto di politiche educative e sociali. Nel 1994 viene nominato dal ministro Luigi Berlinguer, su progetto pilota nei Quartieri Spagnoli, primo maestro di strada d’Italia. Sottosegretario all’Istruzione del Governo Monti, dal 2011 all’aprile 2013, è stato riconfermato nello stesso incarico nel Governo Letta.

Da anni lavora per affermare una nuova consapevolezza sull’importanza di investire sul welfare, rafforzare le infrastrutture sociali, potenziare i servizi. Azioni importanti non esclusivamente perché garanzia di una diffusione del benessere ma inquadrati come presupposto e non esito dello sviluppo.

Nel pensiero e negli scritti di Rossi Doria si parte da un punto molto chiaro: il disinvestimento nel welfare non è sbagliato solo da un punto di vista etico ma lo è anche sul piano economico. Il lavoro sociale infatti, soprattuto quando impostato in termini di prevenzione e costruzione di coesione e legame sociale, diventa anche un ambito di buona spesa pubblica, che non solo produce razionalità di investimento, ma consente risparmi di non poco conto alle pubbliche amministrazioni.

Quindi l’educazione come volano del vero sviluppo, possibile solo diffondendo condizioni di base di benessere per le persone all’interno della società. Un tema complesso ma di grande attualità.

Tutte le info sull’edizione 2023 del Festival sul sito www.civitaluogodelpensare.com

Civita Luogo del Pensare, Matino: “I giovani sono una ricchezza da investigare”

“I giovani, gli adolescenti, non sono un problema da risolvere ma una ricchezza da investigare. Bisogna prendersene cura. Cura come massima espressione dell’amore è il momento in cui io prendo la mia vita e la metto nelle mani dell’altro”. Così Gennaro Matino al primo incontro di Civita Luogo del Pensare 2023.

Una mattina, quella trascorsa all’interno della Casa del Vento, all’insegna della formazione. Matino, intervistato dal presidente di Juppiter Salvatore Regoli, ha affrontato il tema della società contemporanea con la sua incapacità di essere caratterizzata da relazioni significative. L’antidoto a tutto questo “autismo sociale”, secondo Matino, va ricercato nel prendersi cura dell’altro. Soltanto la capacità di mettersi in contatto davvero, di attivare relazioni positive e vere può essere considerato un valido strumento per il superamento di una realtà vuota e autoreferenziale.

Matino ha incontrato e intervistato, negli anni, esperti e scienziati che stanno affrontando l’argomento, tra questi anche ricercatori di Harvard. Spesso quando si parla di autismo lo si fa in riferimento ai bambini. Negli anni Cinquanta solo parlarne era considerato una semplice ipotesi di studio, ora i numeri sono impressionanti. Appena dieci anni fa si calcolava che potesse ritenersi autistico un bimbo ogni mille nati, una ricerca di Harvard ha certificato che oggi ne nasce uno ogni sessantotto.

E la causa? Sembra che il condizionamento ambientale sia tra le prime cause. Lo stress, il logorio della vita moderna già dal grembo materno indurrebbero il neonato a proteggersi dai rischi di una costrizione di appartenenza a una società sempre più ripiegata su se stessa, afflitta dalla solitudine, avvertita come avversità da cui proteggersi e per questo respinta.

“La chiusura nel proprio scrigno di incomunicabilità altro non sarebbe che una reazione protettiva alla paura di affrontare l’egoismo totale di una società che, senza rendersene conto, produce soggetti autistici perché essa stessa autistica. Una società sempre più confusa, negli Stati Uniti ancora di più, dove l’esperienza della comunità è completamente sparita, sacrificata sull’altare del puro individualismo, dove è scomparsa la parola come scambio che sopravvive semmai come monologo o dialogo con i propri fantasmi. Una società autistica che si espande sempre più nel mondo a vista d’occhio ed è possibile vederne gli effetti progressivamente anche in Italia, a Napoli fortunatamente più lentamente, ma dove comunque l’individuo si allontana sempre di più dalla vita reale, ne costruisce una sua, virtuale, finta. L’etere diventa lo spazio vitale dove proiettare le paure, le ansie, le speranze, le attese e perfino la più banale delle quotidianità si adatta alla ricerca del nuovo equilibrio”. Così lo stesso Matino inquadra la questione.

 

Marco Rossi Doria e l’importanza dell’educazione a Civita Luogo del Pensare

Nel segno dell’educazione anche il secondo appuntamento di Civita Luogo del Pensare. Dopo Gennaro Matino arriva alla Casa del Vento Marco Rossi Doria. Appuntamento alle ore 18 di mercoledì 14 giugno con riflessioni intorno al concetto di sviluppo educativo come motore dello sviluppo sostenibile.

Esperto di politiche educative e sociali Rossi Doria è stato sottosegretario all’Istruzione con il Governo Monti e Letta. Nel 1994 viene nominato dal ministro Luigi Berlinguer, su progetto pilota nei Quartieri Spagnoli, primo maestro di strada d’Italia. Sottosegretario all’Istruzione del Governo Monti, dal 2011 all’aprile 2013, è stato riconfermato nello stesso incarico nel Governo Letta.

Da anni lavora per affermare una nuova consapevolezza sull’importanza di investire sul welfare, rafforzare le infrastrutture sociali, potenziare i servizi. Azioni importanti non esclusivamente perché garanzia di una diffusione del benessere ma inquadrati come presupposto e non esito dello sviluppo.

Nel pensiero e negli scritti di Rossi Doria si parte da un punto molto chiaro: il disinvestimento nel welfare non è sbagliato solo da un punto di vista etico ma lo è anche sul piano economico. Il lavoro sociale infatti, soprattuto quando impostato in termini di prevenzione e costruzione di coesione e legame sociale, diventa anche un ambito di buona spesa pubblica, che non solo produce razionalità di investimento, ma consente risparmi di non poco conto alle pubbliche amministrazioni.

Quindi l’educazione come volano del vero sviluppo, possibile solo diffondendo condizioni di base di benessere per le persone all’interno della società. Un tema complesso ma di grande attualità.

Tutte le info sull’edizione 2023 del Festival sul sito www.civitaluogodelpensare.com

Gennaro Matino e “la società autistica” all’apertura di Civita Luogo del Pensare

Gennaro Matino e la sua riflessione sulla “società autistica” nella quale tutti siamo immersi a Civita Luogo del Pensare 2023. Appuntamento in programma per lunedì 12 giugno, alle ore 11, presso Casa del Vento con l’incontro dal titolo ‘Tutti autistici … Non solo noi’.

Matino ha vissuto per anni nelle favelas del Brasile e poi in India, dove ha potuto toccare con mano la povertà estrema. Quindi la straordinaria esperienza di vita e di missione a Napoli dove ha ricoperto incarichi di rilievo. Da anni si occupa e scrive di quella che definisce “una società globalmente autistica”, anche dalle colonne de La Repubblica.

Matino ha incontrato e intervistato, negli anni, esperti e scienziati che stanno affrontando l’argomento, tra questi anche ricercatori di Harvard. Spesso quando si parla di autismo lo si fa in riferimento ai bambini. Negli anni Cinquanta solo parlarne era considerato una semplice ipotesi di studio, ora i numeri sono impressionanti. Appena dieci anni fa si calcolava che potesse ritenersi autistico un bimbo ogni mille nati, una ricerca di Harvard ha certificato che oggi ne nasce uno ogni sessantotto.

E la causa? Sembra che il condizionamento ambientale sia tra le prime cause. Lo stress, il logorio della vita moderna già dal grembo materno indurrebbero il neonato a proteggersi dai rischi di una costrizione di appartenenza a una società sempre più ripiegata su se stessa, afflitta dalla solitudine, avvertita come avversità da cui proteggersi e per questo respinta.

“La chiusura nel proprio scrigno di incomunicabilità altro non sarebbe che una reazione protettiva alla paura di affrontare l’egoismo totale di una società che, senza rendersene conto, produce soggetti autistici perché essa stessa autistica. Una società sempre più confusa, negli Stati Uniti ancora di più, dove l’esperienza della comunità è completamente sparita, sacrificata sull’altare del puro individualismo, dove è scomparsa la parola come scambio che sopravvive semmai come monologo o dialogo con i propri fantasmi. Una società autistica che si espande sempre più nel mondo a vista d’occhio ed è possibile vederne gli effetti progressivamente anche in Italia, a Napoli fortunatamente più lentamente, ma dove comunque l’individuo si allontana sempre di più dalla vita reale, ne costruisce una sua, virtuale, finta. L’etere diventa lo spazio vitale dove proiettare le paure, le ansie, le speranze, le attese e perfino la più banale delle quotidianità si adatta alla ricerca del nuovo equilibrio”. Così lo stesso Matino inquadra la questione in un suo articolo.

“Il piatto preparato, la foto del momento, la frase particolare, tutto in rete in cerca di improbabili compagni, che forse non è nemmeno necessario trovare, semplicemente per certificare la propria esistenza guardandosi non più allo specchio ma nell’immagine costruita, inventata, spesso falsa, nell’idea che la stessa immagine basti da sola a soddisfare le proprie attese affettive come narciso con la propria giocava contro la vita – continua Matino -. Una società contemporanea che, come ben aveva compreso il sociologo Ilvo Diamanti, è proiettata sempre più verso l’incomunicabilità, essa stessa premessa di autismo, dove gli individui non avvertono più nessuna necessità di confrontarsi con l’alterità, se lo fanno è solo virtualmente facendo fatica a guardare negli occhi i propri interlocutori. L’autismo non è più solo una malattia del singolo ma è un segno distintivo di una società che ha fatto dell’esasperazione dell’individuo proiettato su stesso il fine ultimo della propria esistenza”.

Un momento di confronto e riflessioni su aspetti centrali dell’esistenza per l’apertura dell’edizione 2023 di Civita Luogo del Pensare.

A Civita Luogo del Pensare 2023 Pif, Gratteri, Veltroni e Affinati

Pif, Nicola Gratteri, Walter Veltroni ed Eraldo Affinati tra gli ospiti dell’edizione 2023 di Civita Luogo del Pensare. Tre le location: piazza San Donato a Civita, la Casa del Vento e il Belvedere Falcone e Borsellino a Bagnoregio. Nove appuntamenti per mettere al centro l’incontro, le storie, la memoria, gli approfondimenti.

Una manifestazione organizzata da Comune di Bagnoregio e Casa Civita, con la direzione artistica della giornalista Rai Valentina Bisti e la collaborazione di Associazione Juppiter. “Siamo alla quarta edizione di Civita Luogo del Pensare e anche quest’anno, come nei precedenti,
importanti nomi della cultura, del giornalismo, della politica, della lotta alla criminalità organizzata arriveranno nel nostro territorio per momenti d’incontro e condivisione su storie e temi importanti. La cultura, il dialogo e il confronto sono gli ingredienti del successo di Civita ed è importante continuare in questa direzione”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Anche in questa edizione abbiamo lavorato per mettere al centro storie interessanti, capaci di dare stimoli e spunti di riflessione – così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. La cultura è sempre stata e continua a essere il motore della promozione e dell’attrattività del nostro territorio”.

“La cultura, inarrestabile fiamma che illumina le menti, è l’anima di questo evento che ispira e fa riflettere. Il dialogo e il confronto su temi diversi e di grande attualità sono le guide che ci accompagnano verso prospettive nuove che arrivano dritte al cuore. In questa edizione, le storie selezionate sono veri frammenti di vita, spunti per riflettere insieme sulle sfaccettature più diverse della nostra esistenza. La cultura, trascinatrice di emozioni e di meraviglia, continua a trasformare il nostro territorio in un luogo capace di affascinare e attrarre chiunque vi ponga lo sguardo”. Presenta così questa edizione di Civita Luogo del Pensare il direttore artistico Valentina Bisti.

L’inizio, fissato per lunedì 12 giugno (ore 11) alla Casa del Vento, è con un sacerdote napoletano che conosce da vicino il mondo dei giovani e la povertà: Gennaro Matino. Con lui l’incontro dal titolo ‘Tutti autistici … Non solo noi’. Matino ha vissuto per anni nelle favelas del Brasile e poi in India, dove ha potuto toccare con mano la povertà estrema. Quindi la straordinaria esperienza di vita e di missione a Napoli dove ha ricoperto incarichi di rilievo.

Nel segno dell’educazione anche il secondo appuntamento, sempre alla Casa del Vento, in programma per mercoledì 14 giugno (ore 18) con Marco Rossi Doria. Esperto di politiche educative e sociali è stato sottosegretario all’Istruzione con il Governo Monti e Letta. Nel 1994 è stato nominato dal ministro Luigi Berlinguer, su progetto pilota nei Quartieri Spagnoli, primo maestro di strada d’Italia.

L’insegnamento è protagonista nel terzo incontro, lunedì 19 giugno (ore 18) alla Casa del Vento, che vedrà la presenza di Eraldo Affinati. Una delle menti più lucide in Italia sul tema dell’accoglienza ha fondato la Scuola Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti.

La serata di sabato 24 giugno in piazza San Donato a Civita (ore 21) vuole essere un ricordo del “giudice che sfidò la mafia” Antonino Scopelliti. A lui era stata affidata l’accusa davanti alla Corte di Cassazione del maxi processo contro la mafia siciliana imbastito da Giovanni Falcone. A raccontare l’uomo e il magistrato saranno la figlia Rosanna e il giornalista Massimo Brugnone, che alla storia di Scopelliti ha dedicato un podcast. Un vero e proprio simbolo della lotta alle mafie come Nicola Gratteri è atteso per venerdì 21 luglio, ore 18, al Belvedere Falcone e Borsellino per un incontro dal titolo ‘Legalità e lotta alle mafie’. Considerata una delle figure di spicco della lotta alla ‘ndrangheta vive sotto scorta dal 1989. Ha condotto scottanti inchieste sul traffico di droga e armi e sui legami tra politica, ‘ndrangheta e massoneria.

Il 4 agosto (ore 21) in piazza San Donato a Civita incontro con Walter Veltroni. Il 6 agosto ancora in piazza a Civita (ore 21) ‘La cura dello sguardo’, incontro con il poeta e regista Franco Arminio. L’11 agosto, in piazza San Donato a Civita (ore 21), Salvo Noé per la presentazione del libro ‘La parola come dono’. Ultimo appuntamento con Civita Luogo del Pensare 2023 con Pif. Amatissimo dal grande pubblico da quando ha vestito i panni de ‘Le Iene’ di Italia Uno ha riscosso grandi successi con il film ‘La mafia uccide solo d’estate’. L’incontro è in programma per martedì 12 settembre (ore 18) al Belvedere Falcone e Borsellino.

Tutte le info su www.civitaluogodelpensare.it

Civita protagonista di una storia illustrata per bambini

Uno sviluppo turistico a misura di bambino, va in questa direzione il progetto a cui stanno lavorando Comune di Bagnoregio, Casa Civita e Orchestralunata. Una sinergia che si è data come obiettivo quello di costruire un racconto che potesse interessare i più piccoli nell’esperienza di visita al borgo di Civita.

Dopo il brano ‘Ninna Nanna dei Calanchi’, a disposizione sui principali store di musica digitale, arriva il libro illustrato ‘I Custodi della Città Sospesa’. Una storia scritta da Saverio Beccaccioli e Maurizio Gregori, tradotta in un affascinante linguaggio per immagini da Caterina Laruccia con la supervisione di Marcella Brancaforte.

“Guardiamo con attenzione anche ai viaggiatori più piccoli, che ogni anno arrivano in tantissimi con le loro famiglie a Bagnoregio – così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Come Comune stiamo intervenendo sul paese per riqualificare al meglio tutti i parchi presenti e immaginiamo una serie di azioni rivolte ai bambini del posto o che vengono per una breve vacanza. In quest’ottica abbiamo deciso di realizzare anche un libro illustrato che possa contribuire a raccontare la magia di Civita”.

“Questa operazione, in sinergia con Orchestralunata, è importante anche per la promozione dell’immagine del borgo di Civita- continua Francesco Bigiotti, amministratore di Casa Civita -. Orchestralunata porta con sé, nei suoi concerti in giro per l’Italia, un pezzo del nostro territorio e lo racconta in una maniera unica. Collaborare a Ninna Nanna dei Calanchi ha portato Civita, attraverso una canzone, a essere presenti negli store di musica internazionale. Non è una cosa che tutti i paesi d’Italia possono vantare. Infine il libro illustrato ci permette di offrire un ricordo di Civita anche ai visitatori più piccoli”.

“Continua la splendida collaborazione tra l’Orchestralunata e Civita di Bagnoregio. Continua con un racconto, sulla scia di Ninna Nanna dei Calanchi, dove si immagina che a garantire l’esistenza del borgo sospeso nella Valle dei Calanchi sia la musica incessante di un’orchestra nascosta sotto al borgo. Disegni bellissimi che fanno vivere una storia poetica e unica, come Civita”. Queste le parole del maestro “stralunato” Maurizio Gregori.

Il libro può essere acquistato presso l’Infopoint di Piazzale Battaglini, gestito da Casa Civita. La canzone ‘Ninna Nanna dei Calanchi’ è ascoltabile su Spotify, Amazon, Music e altre piattaforme di musica online.

Contrasto agli incendi, Bagnoregio punta all’utilizzo dei droni

Prevenzione incendi, il Comune di Bagnoregio al lavoro per mettere in piedi un sistema di controllo del territorio e deterrenza verso i malintenzionati attraverso l’utilizzo dei droni civili. Un’iniziativa che parte dalla volontà dell’amministrazione comunale, in sinergia con la sezione di Croce Rossa locale, e che vuole coinvolgere Vigili del Fuoco, Carabinieri del Corpo Forestale e naturalmente l’Aeronautica Militare, responsabile della gestione dello spazio aereo in cui si svolgeranno le attività, sopra Bagnoregio e in corrispondenza dell’area riservata denominata “R-53”.

In quest’ottica, mercoledì 3 maggio, si è tenuto un incontro al Reparto Servizi Coordinamento e Controllo dell’Aeronautica Militare di Ciampino tra il sindaco di Bagnoregio Luca Profili, il presidente della sezione Croce Rossa di Bagnoregio Lubriano Stefano Bizzarri e il Colonnello Alessandro D’Annibale, Comandante del RSCCAM.

Tra il territorio di Bagnoregio e l’Aeronautica Militare esiste già da anni un rapporto di collaborazione per l’utilizzo di droni della Croce Rossa per l’espletamento di attività di monitoraggio della rupe di Civita e per la ricerca di persone disperse. I droni bagnoresi sono autorizzati a volare dal venerdì pomeriggio alla domenica. Ora si vorrebbe estendere l’autorizzazione anche nei giorni feriali.

“Si tratta del proseguimento di una collaborazione già partita nel 2018 con l’Aeronautica Militare e la Croce Rossa Italiana che mira a implementare maggiormente, con l’acquisto di un nuovo drone di ultima generazione, quella che è l’attività della Croce Rossa a Bagnoregio che già nel corso degli anni ha fatto molto da questo punto di vista e che questa volta vogliamo si occupi di prevenzione rispetto agli incendi
boschivi che lo scorso anno hanno provocato parecchie preoccupazioni e danni al nostro territorio. Il drone che intendiamo acquistare avrà una telecamera termica, quindi sarà veramente utile per operazioni di salvataggio nella Valle dei Calanchi e per affrontare situazioni di difficoltà”. Queste le parole del sindaco Profili.

“Tutto nasce dall’esigenza di contrastare il fenomeno incendi che da diversi anni, nel periodo estivo, interessa la Valle dei Calanchi e altre aree del territorio bagnorese – dichiara il presidente della sezione locale di Croce Rossa Stefano Bizzarri -. L’idea è quella di utilizzare i droni per mettere in campo azioni di deterrenza contro i malintenzionati e comunque rendere attivo un sistema di monitoraggio costante in
maniera da individuare principi d’incendio e arrivare prima sugli spegnimenti. Un progetto che nasce insieme a Vigili del Fuoco e ai Carabinieri del Corpo Forestale. Attivare il progetto permetterebbe importanti risparmi nel contrasto agli incendi e può diventare un
modello replicabile su tutto il territorio nazionale”.

Questa attività, fondamentale per il territorio di Bagnoregio, sarà possibile disponendo di una vasta aerea di operazioni, che in base a una procedura concordata con il RSCCAM, responsabile della fornitura dei Servizi del Traffico Aereo e della gestione dello spazio aereo di giurisdizione, permetterà di “prenotarla” efficientandone massimamente l’uso. “Lo spazio aereo nazionale – ha ricordato nel proprio briefing di presentazione il Comandante del RSCCAM – è una preziosa risorsa per il sistema Paese e in Italia, attraverso un modello di integrazione

civile-militare, la gestione flessibile di tale risorsa, permette di massimizzarne l’uso sia per esigenze civili, commerciali e di ricerca, sia per esigenze di Sicurezza e Difesa. Le attività con i nuovi droni che saranno condotte per il comune di Bagnoregio, sebbene all’interno di uno spazio aereo normalmente destinato all’addestramento e alle esercitazioni militari, rappresentano un esempio win-win di tale modello virtuoso ove l’esigenza civile” e “militare” coesistono e vengono gestite con successo”.

Il Reparto SCC/AM di Ciampino e i 3 dipendenti Servizi di Abano Terme, Brindisi e Milano Linate assicurano il supporto alle operazioni aeree attraverso il controllo e il coordinamento del Traffico Aereo Operativo, la gestione dello Spazio Aereo Nazionale a livello pre-tattico e tattico e il coordinamento delle attività della Difesa Aerea nel contesto del Traffico Aereo Generale. Il Reparto Servizi Coordinamento e Controllo dell’AM opera alle dipendenze della Brigata Controllo Aerospazio del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico.