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Author: Roberto Pomi

Civita Luogo del Pensare, bilancio positivo per l’edizione 2023

Nove appuntamenti che hanno punteggiato l’estate bagnorese. Nicola Gratteri, Pif, Walter Veltroni, Rosanna Scopelliti, Salvo Noè, Eraldo Affinati, Marco Rossi Doria, Gennaro Matino e Franco Arminio sono stati i protagonisti di Civita Luogo del Pensare 2023. Un’edizione che ha portato sul territorio occasioni d’incontro e riflessione e contribuito a promuovere, attraverso la cultura, Civita e Bagnoregio.

“Quattro anni fa abbiamo immaginato una manifestazione capace di coltivare la curiosità e l’interesse e ci siamo messi in cammino – commenta il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Passo dopo passo sono nati incontri, amicizie, scambi e ci siamo ritrovati a ospitare uomini e donne con delle storie importanti da raccontare. Siamo convinti che questo spirito d’incontro, di condivisione e di stimolo continuo siano fondamentali per la crescita della nostra comunità e i risultati di pubblico e visibilità di questa edizione 2023 di Civita Luogo del Pensare parlano chiaro”.

“La cultura è stata da sempre il nostro principale alleato nella promozione del territorio. Con Civita Luogo del Pensare, ogni anno, ci troviamo a continuare, con il nostro passo, un cammino iniziato diverso tempo fa – così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Anche quest’anno sono venuti a trovarci personalità importanti della lotta alle mafie, del giornalismo, dell’attivismo sociale. Tutti uomini e donne di pensiero, portatori di storie e valori. Il bilancio che andiamo a fare è sicuramente positivo e ci fa guardare con ottimismo al domani”.

“Civita Luogo del Pensare è stato un momento di condivisione e di aggregazione. Tanti i temi trattati, personaggi diversi, dal nuovo procuratore di Napoli Nicola Gratteri al poeta Franco Arminio, che hanno reso Civita e Bagnoregio due luoghi vivi, capaci di affascinare e attrarre chi vi abita e chi ha voglia di conoscere una Tuscia sempre più vicina al mondo della cultura. Ci impegneremo per portare nella nostra terra sempre più storie e più spunti per riflettere”. Queste le parole del direttore artistico del festival Valentina Bisti.

Da giugno a settembre, con l’ultimo incontro che ha visto protagonista Pif il 12 settembre, Civita Luogo del Pensare ha vissuto su tre location straordinarie: piazza San Donato, il Belvedere Falcone e Borsellino e La Casa del Vento. Importante la risposta del pubblico e il risalto mediatico ottenuto dall’iniziativa. L’iniziativa è curata da Comune di Bagnoregio e Casa Civita e si avvale della collaborazione di Associazione Juppiter.

Tutte le informazioni sul sito www.civitaluogodelpensare.it

Pif alla chiusura di Civita Luogo del Pensare 2023

Pif a Bagnoregio per Civita Luogo del Pensare. Appuntamento per martedì 12 settembre, ore 21, presso la Casa del Vento. Si tratta dell’ultimo incontro, che chiude la stagione estiva, di Civita Luogo del Pensare.

Noto al grande pubblico come uno dei volti più simpatici e irriverenti della seguitissima trasmissione televisiva Le Iene ha saputo regalare emozioni e spunti interessanti di riflessioni su temi centrali come quello della lotta alla mafia con la sua attività cinematografica. Grande il successo del suo film di debutto ‘La mafia uccide d’estate’, diventato poi anche una serie. Sempre nel cinema è stato regista di ‘In guerra per amore’ e ‘E noi come stronzi rimanemmo a guardare’.

Seguitissime anche le sue trasmissioni ‘Il Testimone’ e ‘Caro Marziano’. L’arrivo, in chiusura di Civita Luogo del Pensare, di Pif vuole essere un finale coinvolgente e carico di emozioni per la quarta edizione del festival bagnorese.

Italian Motor Week, a Bagnoregio l’Alfa Romeo di Enrico Mattei e i protagonisti della leggenda Lancia

Italian Motor Week, Bagnoregio c’è e organizza una due giorni di altissimo livello al Museo Taruffi (via Fidanza 55, Bagnoregio). Nella giornata di sabato 16 settembre Comune di Bagnoregio e Associazione Taruffi accoglieranno protagonisti di primo piano della storia dell’automobilismo. Mentre per venerdì è prevista un’apertura straordinaria, in notturna, del Museo Taruffi, allietata dalla musica
di ‘LuiSong’ e con ‘Assaggi di mare’.

“Partecipare all’Italian Motor Week è motivo di soddisfazione perché rafforza la collaborazione tra Comune di Bagnoregio e Anci Motori e dà risalto al lavoro che stiamo portando avanti con il prestigioso circuito delle ‘Città dei Motori’ – così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Un’occasione per fare conoscere di più il Museo Taruffi che è un vanto per il nostro territorio e una delle attrazioni più significative. Apriremo, con eventi straordinari, il Museo in questi due giorni per farlo vivere ai bagnoresi e a tutti i turisti che arriveranno”.

“Siamo soddisfatti del programma che abbiamo costruito in pochissimo tempo e che porterà a Bagnoregio importanti personalità della storia dell’automobilismo – spiega il presidente di Associazione Taruffi Fabrizio Verzaro -. Siamo orgogliosi di poter contribuire a dare risalto a un evento importante come Italian Motor Week e del clima di collaborazione presente nel nostro territorio”.

Nella giornata di sabato si concentrano le emozioni più grandi. Alle ore 10 apertura con visita gratuita al Museo dove, per l’occasione, sarà esposta un’Alfa Romeo 1900 Super, autovettura intestata a Eni Idrocarburi a uso di Enrico Mattei. Nel pomeriggio una serie di incontri imperdibili per gli appassionati di motori e i più curiosi. Alle 17 la professoressa Luciana Vergaro intervista Federico Salviati, consigliere dell’Alfa romeo ai tempi dell’IRI.

Alle ore 17.30 i fratelli De Virgilio, un pezzo di storia Lancia, introdurranno l’incontro ‘L’invenzione del motore V6 e il suo sviluppo dalla Lancia Aurelia alla Lancia Stratos’. Per la gioia dei “lancisti” sarà presente Giovanni Tonti (ore 18.30), padre della mitica Lancia Stratos e
responsabile corse Lancia dopo l’ingegnere Cesare Florio. Un viaggio del tempo, nel cuore degli anni Settanta. Alla guida della Fulvia Hf e della Stratos leggende del calibro di Sandro Munari e Mario Mannucci, quelli che venivano chiamati “il Drago” e “il Maestro”.

Uomini e macchine capaci di battere avversari ritenuti imbattibili e scrivere pagine indimenticabili nel libro dell’automobilismo sportivo. Insieme a quegli uomini e quelle macchine, con la responsabilità della gestione tecnica del Reparto Corse Lancia, c’era Gianni Tonti: che ha vissuto quel periodo preparando i mezzi per le gare, studiando le soluzioni da portare in corsa, traducendo in realtà i desideri, i consigli e le richieste dei piloti.

Perché, in fondo, quella leggendaria Squadra Corse era un po’ come una grande famiglia: uomini che si muovevano all’unisono, come i componenti di un’orchestra, per arrivare alla vittoria. Spesso inconsapevoli che, con il loro lavoro, stavano firmando in prima persona tasselli importanti nella storia dell’automobilismo sportivo. A cinquantuno anni dalla vittoria che più di tutte ha segnato l’epopea della Lancia: il Montecarlo del 1972, con la coppia Munari-Mannucci capace di realizzare il sogno impossibile, battere le Alpine e le Porsche al Rally di Montecarlo.

Italian Motor Week è il grande evento promosso da ‘Città dei Motori’ per celebrare, valorizzare e promuovere il patrimonio di marchi, luoghi, personaggi ed eccellenze del Made in Italy motoristico, conosciuto e amato in tutto il mondo. La partecipazione a tutti gli eventi in programma a Bagnoregio sarà gratuita.

Le informazioni su tutti gli eventi dell’Italian Motor Week sono disponibili sul sito wwwcittamotori.it.

Dante Alighieri e i personaggi dell’Inferno rivivono a Civita di Bagnoregio

Dante rivive a Civita di Bagnoregio. L’appuntamento è per il 26 e 27 agosto, all’interno di uno dei borghi più suggestivi d’Italia, con ‘E quindi uscimmo a riveder le stelle’. Uno spettacolo itinerante attraverso l’Inferno del sommo poeta, a cura de ‘La Gilda dei Guitti’ e sotto la direzione artistica di Silvia Mafalda Faccini. Ogni giorno quattro rappresentazioni: alle ore 16:30, 18:00, 19:30 e 21:00.

Un percorso intimo ed esclusivo per piccoli gruppi di spettatori tra le vie della Città che Muore. Un’esperienza teatrale che porterà i partecipanti a confrontarsi con i cerchi infernali e i dannati che li abitano. Un’esperienza che punta a coinvolgere il pubblico in un viaggio emozionante tra le righe e i protagonisti dell’Inferno della Divina Commedia.

Lo scorso anno un adattamento dello spettacolo ha spopolato al Castello Orsini con otto repliche da tutto esaurito e 1200 visitatori. Tredici gli attori coinvolti e che sapranno creare un’atmosfera sorprendente in un’ambientazione unica come quella di Civita.

Il costo del biglietto è di 15 euro con un ridotto a 10 euro per i ragazzi sotto ai 17 anni, gli over 65 e i residenti di Bagnoregio. Per chi acquisterà il ticket in prevendita, entro il 25 agosto, sarà offerto in omaggio l’ingresso a Civita valido per l’intera giornata. Altrimenti per chi vorrà partecipare senza prenotazione sarà necessario acquistare separatamente l’ingresso al borgo.

Per prenotazioni contattare su Whatsapp i numeri 3407970422 o 3486464109 o scrivere a direzione@lagildadeiguitti.it

A Civita Luogo del Pensare “lo psicologo del papa” Salvo Noè

Salvo Noè, conosciuto al grande pubblico come “lo psicologo del papa”, a Civita Luogo del Pensare. L’appuntamento è per venerdì 11 agosto alle ore 21 in piazza San Donato, nel cuore del borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi.

Noè racconterà al pubblico presente il suo ultimo libro ‘La paura come dono’, nato da un pomeriggio di dialogo tra lo stesso psicoterapeuta e papa Francesco. Ne è venuto fuori un qualcosa di straordinario, dove si incontrano la pacatezza e l’abilità del linguaggio di Bergoglio con le conoscenze e capacità di lettura di Noè.

Il Pontefice racconta pensieri, timori e sensazioni in questi anni di pontificato, a partire dall’elezione al Conclave. Poi riflette su temi come l’accoglienza dei migranti e delle persone omosessuali, il carrierismo, la formazione nei seminari e la prevenzione degli abusi. Infine rivela: “Anch’io a volte temo di sbagliare, ma la paura eccessiva non è cristiana”.

“Delle volte sì, quando devo prendere una decisione, mi dico: ‘Se faccio questo così…?’. È un po’ paura di sbagliare no?! E la paura in questo caso mi aiuta, perché mi porta a soppesare bene le decisioni da prendere, come farlo e tutto il resto. Non è la paura che mi annienta, no no… È un sentimento che mi rende attento: la paura è come una madre che ti avvisa”. Queste le parole del pontefice.

“La paura eccessiva è un atteggiamento che ci fa male, ci indebolisce, ci rimpicciolisce, ci paralizza – continua Bergoglio -. Tanto che una persona schiava della paura non si muove, non sa cosa fare: è timorosa, concentrata su se stessa in attesa che succeda qualcosa di brutto. Dunque la paura porta a un atteggiamento che paralizza. La paura eccessiva, infatti, non è un atteggiamento cristiano, ma è un atteggiamento, possiamo dire, di un’anima incarcerata, senza libertà, che non ha libertà di guardare avanti, di creare qualcosa, di fare del bene”.

Noè studia da oltre 25 anni l’essere umano e il suo comportamento. Lo citano come “lo psicologo del papa”, per via della sua amicizia con papa Francesco. Partecipa come ospite a programmi radiofonici e televisivi che si occupano di salute e benessere. E’ definito il “cardiologo della mente” perché lavora con il cuore.

Tutte le informazioni sul festival su www.civitaluogodelpensare.it

Il poeta della consapevolezza Franco Arminio a Civita Luogo del Pensare

Franco Arminio a Civita Luogo del Pensare per la presentazione del libro ‘La cura dello sguardo’, edito da Bompiani. L’appuntamento è in piazza San Donato, nel cuore del borgo, alle ore 21 di domenica 6 agosto.

Roberto Saviano ha definito Franco Arminio “uno dei poeti più importanti di questo paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato”, citando un suo passo: “Venticinque anni dopo il terremoto dei morti sarà rimasto poco. Dei vivi ancora meno”. Il 29 novembre 2010 sempre Roberto Saviano legge una poesia di Arminio in prima serata su Rai Tre nella quarta e ultima puntata di Vieni via con me, nel corso di un monologo sul terremoto dell’Aquila del 2009.

Ha pubblicato molti libri, che hanno raggiunto decine di migliaia di lettori. Da anni viaggia e scrive, in cerca di meraviglia e in difesa dei piccoli paesi: è ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Ha ideato e porta avanti la Casa della paesologia a Bisaccia e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano.

In ‘La cura dello sguardo’ la sua attenzione si focalizza su un’epidemia in corso: quella dell’autismo corale. Un fenomeno che sta andando avanti da anni e ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità.

Nelle pagine del libro il poeta offre le sue parole come fiaccole per illuminare il presente, offrendo il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi: “Ho vanamente cercato la guarigione scrivendo. La ferita è ancora qui. Con il tempo mi sono cresciuti dentro consigli che posso dare, piccoli precetti fatti in casa”.

Le pagine di questo nuovo libro di Arminio sono fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. E se non ci sono certezze, se tutti siamo un po’ più fragili, a curarci sopraggiunge la fiducia nella capacità delle parole di unire i nostri sguardi “per fare comunità, per dare coraggio al bene”.

Tutte le informazioni su www.civitaluogodelpensare.it

Walter Veltroni a Civita Luogo del Pensare con ‘Non arrendiamoci’

A Civita Luogo del Pensare arriva Walter Veltroni. Appuntamento per le ore 21 di venerdì 4 agosto in piazza San Donato. Presenterà il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con Mattero Zuppi, dal titolo ‘Non arrendiamoci’. Una riflessione sull’esistenza, che ha visto Veltroni lavorare in collaborazione con il cardinale (creato da papa Francesco nel 2019) che dal maggio 2022 è presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

“Dobbiamo rassegnarci alla tirannia dell’io, a una celebrazione continua dell’egoismo e dell’apparenza che si traduce in una somma di solitudini e nell’accettazione passiva delle cose come stanno?”. Questa la domanda da cui sono partiti Veltroni e Zuppi.

In un’appassionata discussione guidata da Edoardo Camurri, Zuppi e Veltron illustrano le molte ragioni per non arrendersi a un mondo che ci appare sempre più disumano, ma che può essere ancora riscattato dalla nostra azione consapevole. Non arrendiamoci alla paura, soprattutto alle paure indotte: guardiamo invece in faccia le paure reali, e studiamo strategie per liberarci delle loro cause. Non arrendiamoci all’indifferenza e al fatalismo: osserviamo i veri progressi compiuti nel corso di un paio di generazioni e confidiamo nel potere dell’utopia, del sogno, della profezia. Non arrendiamoci all’inevitabilità della guerra e dei confini: diventiamo artigiani di pace e di giustizia. Viviamo in un’epoca cruciale, in cui il mondo è sull’orlo della catastrofe ambientale, climatica, nucleare, e allo stesso tempo disponiamo di risorse tecnologiche e scientifiche inimmaginabili fino a pochi decenni fa. Abbiamo il dovere di batterci per orientare il futuro: verso il bene dell’umanità.

Questo in sintesi il messaggio positivo di ‘Non arrendiamoci’.

Tutte le informazioni su www.civitaluogodelpensare.it

Nicola Gratteri conquista il cuore di Bagnoregio a Civita Luogo del Pensare

Un appuntamento davvero emozionante quello di Nicola Gratteri a Bagnoregio. Il magistrato, uomo simbolo della lotta alle mafie, ha incontrato il pubblico di Civita Luogo del Pensare al Belvedere che l’amministrazione di Bagnoregio ha voluto intitolare a Falcone e Borsellino.

Una testimonianza quella di Gratteri, intervistato dal giornalista del Tg2 Giuseppe Malara, che ha lasciato in silenzio i presenti. La sua storia è sicuramente uno dei più grandi esempi di coraggio del Paese. Negli anni ’90 Gratteri ha diretto inchieste sui legami tra ‘ndrangheta, politica, massoneria e sul traffico di droga e armi. Forte il suo impegno al servizio dei giovani, nella convinzione che la loro educazione possa essere l’elemento strategico per la vittoria dello Stato sulle mafie. Il 21 giugno del 2005 il Ros dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi: un chilo di plastico, un lanciarazzi, diversi kalasnikov e bombe a mano; che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni del magistrato. Nel 1993 è sfuggito a tre attentati, organizzati nel giro di tre settimane.

“Nulla è sacrificio se uno è convinto che quello che fa serve”. Questa la frase con cui Gratteri ha voluto commentare il suo lavoro di questi anni e la sua vita sotto scorta. Negli anni ha maturato una conoscenza importante soprattutto della natura e delle modalità di azione dell’ndrangheta che ha voluto raccontare anche in diversi libri: “‘Ndrangheta. Le radici dell’odio”, “Fratelli di sangue”, “La mafia fa schifo. Lettere di ragazzi da un paese che non si rassegna” e “La Malapianta” sono solo alcuni dei suoi saggi più popolari.

Foto Nicola Gratteri

Nicola Gratteri a Civita Luogo del Pensare

A Civita Luogo del Pensare arriva il magistrato Nicola Gratteri. L’appuntamento è per venerdì 21 luglio , ore 18, al Belvedere Falcone e Borsellino. Un incontro dal titolo ‘Legalità e lotta alle mafie’, con una figura simbolo del contrasto alla ‘ndrangheta. In questi giorni la stampa nazionale sta parlando di lui come possibile nuovo capo della Procura di Napoli, un’altra zona particolarmente calda dell’Italia. Dal 2016 è Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro, dal 1989 vive sotto scorta.

Negli anni Novanta ha diretto inchieste sui legami tra ‘ndrangheta, politica, massoneria e sul traffico di droga e armi. Forte il suo impegno al servizio dei giovani, nella convinzione che la loro educazione possa essere l’elemento strategico per la vittoria dello Stato sulle mafie. Per questo tiene, ogni anno, molti incontri nelle scuole e nelle università. Svolge anche attività di saggista sempre nell’intento di mettere in evidenza i traffici della malavita, il modus operandi dei mafiosi e le ragioni del loro potere.

‘Ndrangheta Le radici dell’odio’, ‘Fratelli di sangue ‘,La mafia fa schifo. Lettere di ragazzi da un paese che non si rassegna e ‘La Malapianta’ sono solo alcuni dei suoi saggi più popolari.

Nel 1993 è sfuggito a ben tre attentati, organizzati nel giro di tre settimane. Il 21 giugno del 2005 il Ros dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi: un chilo di plastico, un lanciarazzi, diversi kalasnikov e bombe a mano; che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni del magistrato scomodo.

Quello di venerdì 21 luglio è un incontro particolarmente sentito e voluto dagli organizzatori di Civita Luogo del Pensare e la scelta della location non poteva che ricadere sul Belvedere Falcone e Borsellino.

Tutte le info su www.civitaluogodelpensare.it

A Civita l’omaggio al magistrato Antonino Scopelliti

Una serata per ricordare il giudice che sfidò la mafia al maxi processo imbastito da Giovanni Falcone. A Civita di Bagnoregio, sabato 24 giugno, il ricordo di Antonino Scopelliti ha commosso i presenti e la figlia Rosanna che, intervistata dalla giornalista Rai Karen Sarlo, ha raccontato con commozione e affetto il padre.

La paura più grande che Antonino Scopelliti provava era probabilmente quella che qualcuno potesse fare del male alla donna che amava e a quella figlia nata nel 1983 che aveva tenuto nascosta anche ai propri fratelli e ai propri genitori.

Ed è proprio per paura di possibili ritorsioni che Scopelliti si sposò e fece annullare il matrimonio, affinché la relazione non risultasse dalle carte. “Sapeva di essere in pericolo – racconta Rosanna -. Giravo in una valigia rossa e a Reggio giravo in una cassetta di pomodori”, racconta Rosanna Scopelliti che ricorda di aver appreso della tragica morte del padre dal telegiornale: “La prima reazione che ho avuto è stata la negazione”. Rosanna Scopelliti racconta poi di un vero e proprio “Protocollo valigia rossa” quando era in presenza del padre: “Davanti agli altri dovevo fare finta di non conoscerlo”.