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Author: Roberto Pomi

‘Il Ponte di Civita, 60 anni di un’icona’, la mostra che racconta una delle pagine più eroiche della storia dei borghi italiani

A sessanta anni esatti dal taglio del nastro sull’attuale ponte di Civita di Bagnoregio l’inaugurazione di una mostra dedicata a un simbolo della tenacia di una comunità, quella
civitonica, dell’abilità e della perseveranza di un grande intellettuale del Novecento, Bonaventura Tecchi, e del genio tecnico italiano.

Venerdì 12 settembre, ore 16, apre la mostra ‘Il Ponte di Civita: 60 anni di un’icona’, voluta dal Comune di Bagnoregio e realizzata da Casa Civita srl. Sarà ospitata all’interno dello spazio
espositivo a Palazzo Alemanni, proprio nel cuore del borgo. Un omaggio ma soprattutto un’occasione di riflessione e riscoperta di un pezzo fondamentale della storia del territorio. Il senso lo spiega bene il sindaco di Bagnoregio Luca Profili: “A 60 anni dal momento in cui questo nostro ponte ha cambiato il modo di accedere a Civita abbiamo deciso di restituirgli qualcosa.

Vogliamo ringraziarlo per il suo buon servizio. Milioni di persone lo hanno attraversato e la cosa ha dell’incredibile, se pensiamo che porta a un borgo minuscolo, con una
decina scarsa di abitanti”.

“Siamo arrivati a questa mostra attraverso un lavoro di mesi articolato e complesso. La raccolta del materiale ma soprattutto l’utilizzo della tecnica dello storytelling sono stati i due momenti
cruciali – racconta l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Siamo partiti da una serie di domande a cui abbiamo voluto trovare risposte: qual è la storia di questo collegamento tra Civita e l’area di Mercatello? Quali i nomi e i volti degli uomini a cui lo dobbiamo? E che aspetto hanno i progetti e le calligrafie di chi tanto ha scritto affinché diventasse possibile? E quali storie di rovina e speranza hanno insegnato le cose che servono per tenerlo in piedi e rendere ancora viva la bellezza di Civita?”.

La mostra nasce da un’ampia e preziosa raccolta di documentazione storica, archivistica, iconografica e fotografica realizzata dal geologo Claudio Margottini. Una lunga carriera come esperto UNESCO, docente universitario in Italia e Cina, membro del Servizio Geologico d’Italia, fino al prestigioso incarico di Addetto Scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Egitto. In qualità di
curatore, il professor Margottini ha reso disponibile non solo il proprio patrimonio di conoscenze scientifiche, ma anche i frutti di un lavoro di ricerca e di collezione di materiali protrattosi per
quasi cinquant’anni.

Nelle sue parole: “Questa esposizione rappresenta una pietra miliare della mia vita. Pur avendo operato in moltissimi Paesi tra i più svantaggiati della terra, ho sempre sentito l’esigenza di
mantenere vivo il legame con le mie radici orvietano-viterbesi e, dunque, con questa terra. Civita di Bagnoregio non è soltanto un luogo di straordinaria rilevanza per le scienze della Terra e quindi
affine alla mia formazione culturale, ma è anche la comunità che mi ha accolto e nella quale mi sono sentito parte integrante”.

A dare un supporto fondamentale nell’ideazione e realizzazione della mostra per Casa Civita srl Federica Maria Capotosti e Roberto Pomi. Il visitatore si trova davanti un racconto che intreccia tante storie e persone diverse. Due timeline sono state costruite per dare allo spettatore la consapevolezza dell’evoluzione della strada, poi diventata ponte, che da sempre ha unito Civita a Mercatello. Se Civita di Bagnoregio è sempre stata descritta come un luogo dove le forze della natura e l’evoluzione del paesaggio ne hanno condizionato la sopravvivenza, è altrettanto vero che il perno di questa narrazione è nel “cordone ombelicale” che la collega a resto del mondo e quindi in questa ripida cresta di accesso, localmente chiamata sella, in continua erosione a causa dei tanti movimenti franosi. Basti ricordare che ben tre ponti si sono succeduti nel XX secolo.

Grandi fotografie implementate con inserimenti grafici di testi permettono di comprendere la storia di questo collegamento ma, soprattutto, gli elementi essenziali del ponte inaugurato nel
1965. Poi una serie di focus importanti: sulle condizioni di vita a Civita tra il 1962 e il 1965, con il rischio dello sgombero e la fine del borgo sempre incombente; sulla figura immensa di Bonaventura Tecchi, che si è battuto in maniera martellante affinché Civita non finisse i suoi giorni; su Alvaro Giammatteo, l’ingegnere che ha firmato il progetto del ponte realizzato; sull’azienda S.C.A.C. che portò la sua tecnica all’avanguardia sui cementi armati centrifugati per dare a Civita un ponte di valore internazionale; sulle caratteristiche geologiche e geomorfologiche di un territorio ricco di unicità; sulla capacità del ponte di diventare icona per l’industria dell’immagine (cinema e pubblicità).

Un lavoro che restituisce alla comunità bagnorese una pagina difficile ed eroica della propria storia e che permetterà ai visitatori che ogni anno arrivano a Civita da ogni parte del mondo di
comprendere meglio l’eccezionalità e il valore del luogo.

Tutte le informazioni nella sezione mostre del sito www.casacivitabagnoregio.it

Civita rilancia la propria dimensione internazionale, protocollo d’intesa tra il Comune e il Centro Astra Zarina

Nasce il Centro Astra Zarina, firma storica nella mattina di questo lunedì 20 ottobre 2025 di un protocollo d’intesa tra la nuova realtà e il Comune di Bagnoregio. Americani e civitonici insieme per dare vita a un luogo d’incontro, studio, confronto e crescita. Un ambiente di apprendimento continuo, tra tradizione e futuro, che guarda fedelmente all’azione e alla testimonianza di Astra Zarina e del marito Tony Costa, dove possa continuare a vivere il loro rispetto e legame profondo con Civita di Bagnoregio.

La parola messa al centro è “collaborazione”. “Siamo entusiasti del ritorno di un’organizzazione che pone al centro educazione, creatività, interazione, inclusione, rispetto e scambio culturale – così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Come Comune ci siamo e vogliamo sostenere mettendo a disposizione di questo gruppo di lavoro spazi importanti e dare supporto nei modi che riterremo più opportuni. Ancora una volta, come lo è stata a partire dagli anni Settanta, la figura di Astra si rivela essere un ponte tra Civita e gli Stati Uniti, ma soprattutto un enzima formidabile per quella conoscenza autentica e quella lezione pedagogica indispensabile per la tutela e valorizzazione del patrimonio del nostro borgo”.

Il Centro è guidato da un board, composto da statunitensi e italiani, le cui figure di riferimento del consiglio direttivo sono state individuate, per un primo mandato, in Alan Razak e Luca Costantini. Sono stati loro a firmare il protocollo d’intesa con il sindaco Profili.

“Siamo felici dell’azione di servizio a Civita e alla sua comunità che è l’obiettivo cardine del Centro Astra Zarina – dichiarano Razak e Costantini -. Il primo progetto concreto è il supporto al progetto estivo dell’Università di Yale, diretto dalla professoressa Norma Barbacci, che ogni anno porta pensatori e studenti creativi a Civita. La presenza costante di studenti è quello che avevano immaginato Astra e Tony con il loro impegno dall’inizio”.

Il Centro è già al lavoro per organizzare, nella primavera e nell’autunno 2026, a Civita due workshop internazionali di design in collaborazione con Thomas Lehman di DesignMashup. E
andrà a collaborare con il progetto degli studenti di Architettura della Sapienza, esperienza consolidata negli anni, coordinato dal professor Giovanni Attili.

Nel consiglio direttivo siederà anche un rappresentante indicato dal Comune di Bagnoregio e funzionerà attraverso dei comitati di lavoro. Il Centro Astra Zarina è dedicato a rafforzare i legami
tra i molti studenti, amici e sostenitori di Astra e Tony e la comunità di Civita. Questi rapporti, costruiti, rafforzati e rinnovati per decenni, continuano ancora oggi: molti tornano a Civita, luogo di forti emozioni, apprendimento e ricordi affettuosi. Un patrimonio di conoscenze e umanità messo come base di partenza ideale per realizzare quella visione inclusiva, creativa, educativa e culturale che Astra e Tony hanno concepito e voluto lasciare come loro eredità.

‘Il Ponte di Civita, 60 anni di un’icona’, la mostra che racconta una delle pagine più eroiche della storia dei borghi italiani

A sessanta anni esatti dal taglio del nastro sull’attuale ponte di Civita di Bagnoregio l’inaugurazione di una mostra dedicata a un simbolo della tenacia di una comunità, quella civitonica, dell’abilità e della perseveranza di un grande intellettuale del Novecento, Bonaventura Tecchi, e del genio tecnico italiano.

Venerdì 12 settembre, ore 16, apre la mostra ‘Il Ponte di Civita: 60 anni di un’icona’, voluta dal Comune di Bagnoregio e realizzata da Casa Civita srl. Sarà ospitata all’interno dello spazio
espositivo a Palazzo Alemanni, proprio nel cuore del borgo. Un omaggio ma soprattutto un’occasione di riflessione e riscoperta di un pezzo fondamentale della storia del territorio. Il senso lo spiega bene il sindaco di Bagnoregio Luca Profili: “A 60 anni dal momento in cui questo nostro ponte ha cambiato il modo di accedere a Civita abbiamo deciso di restituirgli qualcosa.

Vogliamo ringraziarlo per il suo buon servizio. Milioni di persone lo hanno attraversato e la cosa ha dell’incredibile, se pensiamo che porta a un borgo minuscolo, con una decina scarsa di abitanti”.
“Siamo arrivati a questa mostra attraverso un lavoro di mesi articolato e complesso. La raccolta del materiale ma soprattutto l’utilizzo della tecnica dello storytelling sono stati i due momenti cruciali – racconta l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Siamo partiti da una serie di domande a cui abbiamo voluto trovare risposte: qual è la storia di questo collegamento tra Civita e l’area di Mercatello? Quali i nomi e i volti degli uomini a cui lo dobbiamo? E che aspetto hanno i progetti e le calligrafie di chi tanto ha scritto affinché diventasse possibile? E quali storie di rovina e speranza hanno insegnato le cose che servono per tenerlo in piedi e rendere ancora viva la bellezza di Civita?”.

La mostra nasce da un’ampia e preziosa raccolta di documentazione storica, archivistica, iconografica e fotografica realizzata dal geologo Claudio Margottini. Una lunga carriera come esperto UNESCO, docente universitario in Italia e Cina, membro del Servizio Geologico d’Italia, fino al prestigioso incarico di Addetto Scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Egitto. In qualità di
curatore, il professor Margottini ha reso disponibile non solo il proprio patrimonio di conoscenze scientifiche, ma anche i frutti di un lavoro di ricerca e di collezione di materiali protrattosi per
quasi cinquant’anni.

Nelle sue parole: “Questa esposizione rappresenta una pietra miliare della mia vita. Pur avendo operato in moltissimi Paesi tra i più svantaggiati della terra, ho sempre sentito l’esigenza di
mantenere vivo il legame con le mie radici orvietano-viterbesi e, dunque, con questa terra. Civita di Bagnoregio non è soltanto un luogo di straordinaria rilevanza per le scienze della Terra e quindi
affine alla mia formazione culturale, ma è anche la comunità che mi ha accolto e nella quale mi sono sentito parte integrante”.

Civita Luogo del Pensare 2024 con Nada, Muti, Cecchetto, Veltroni e Rea

A Civita Luogo del Pensare 2024 Nada, Ornella Muti, Claudio Cecchetto, Walter Veltroni, Alessandro Cassieri, Andrea Frediani, Danilo Rea, Giulio Leoni, Padre Pietro Maranesi e Massimo Bisotti.

All’interno del Festival anche la premiazione del premio internazionale ‘Books for peace’, con una serata dal titolo ‘La bellezza come strumento di educazione alla pace’; con protagonisti i premiati di quest’anno: i giornalisti Gianfranco Vestuto, Pierfrancesco Pensosi e Paola Donnini.

“Anche quest’anno attraverso Civita Luogo del Pensare andiamo a ritagliarci un momento d’incontro tra il nostro territorio e artisti, intellettuali, giornalisti e scrittori che vengono a raccontarsi e a condividere le proprie competenze ed esperienze di vita – così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Ogni appuntamento ci permetterà di rendere più interessante l’estate bagnorese e ci aiuterà nella promozione del borgo di Civita attraverso la cultura”.

“Dopo i buoni risultati delle precedenti edizioni abbiamo ideato un cartellone che ci permette di raccontare grandi successi come quelli di Cecchetto, Muti e Nada che hanno fatto la storia del nostro Paese. Uno spazio particolare l’abbiamo dedicato al giornalismo e agli autori, grazie alla collaborazione con Rai Libri e quest’anno ospiteremo anche un premio internazionale legato alla promozione della pace”. Queste le parole dell’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.

Questa quinta edizione del Festival prevede: il 22 luglio incontro talk con Nada, una serata in cui la cantante che ha fatto la storia della musica italiana si racconta al pubblico; il 23 luglio Ornella Muti porta in scena il suo spettacolo ‘Racconti di Cinema’; il 30 luglio Claudio Cecchetto ci conduce in un viaggio nella sua carriera ma anche nella storia della musica e della radio italiana; il 31 luglio Walter Veltroni presenta il suo ultimo libro ‘La Condanna’; il 26 agosto Alessandro Cassieri presenta il suo libro ‘Tra Russia e Ucraina’; il 28 agosto protagonista la grande musica con il concerto jazz di Danilo Rea; il 29 agosto Giulio Leoni presenta il libro ‘Mameli’; il 30 agosto Padre Pietro Maranesi parla di San Bonaventura ‘Da Maestro a Ministro’; il 31 agosto Andrea Frediani presenta ‘Tempesta su Mussolini’; il 6 settembre Massimo Bisotti parla del nuovo libro che sta scrivendo ‘Le presenze assenti. Come allontanarsi dal proprio Punto Felice’.

Gli appuntamenti del 22, 23, 30, 31 luglio e 28 agosto avranno inizio alle 21.30 e si svolgeranno al Belvedere di Civita. Gli appuntamenti del 26, 29, 30, 31 agosto e 6 settembre avranno inizio alle 21.30 e si svolgeranno all’Auditorium Taborra di Bagnoregio.

La sera del 7 settembre è invece prevista la serata di premiazione del Premio Internazionale ‘Books for peace’, con inizio alle 18.30 all’Auditorium Taborra di Bagnoregio. Civita Luogo del Pensare è un format ideato nel 2020.

La manifestazione ha luogo ogni anno nel periodo estivo. Tante le personalità che hanno reso omaggio con la loro presenza all’evento: (nel 2023) Gennaro Matino, Marco Rossi Doria, Eraldo Affinati, Rosanna Scopelliti, Nicola Gratteri, Walter Veltroni, Franco Arminio, Salvo Noè, Pif; (nel 2022) Iskra Menarini, Pietro Grasso, Ilaria Grillini, Marilena Fonti, Orchestra Lunata, Dario Vassallo, Stefano Massini, Umberto Galimberti, Nino Frassica; (nel 2021) Giulio Ferroni, Antonio Polito, Dodi Battaglia, Francesco Moser, Claudio Colaiacomo, Mirko Zilahy, Costantino D’Orazio, Walter Veltroni, Paolo Crepet, Brunello Cucinelli, Emilio Solfrizzi, Debora Caprioglio, Ezio Mauro; (nel 2020) Osvaldo Bevilacqua, Valentina Bisti, Mario Brunello, Stefano Angeli, Paolo Crepet.

Tutte le informazioni su www.civitaluogodelpensare.it

L’Italian Motor Week fa tappa a Bagnoregio

Bagnoregio protagonista della seconda edizione dell’Italian Motor Week. Il comune della Tuscia è parte della rete Città dei Motori, insieme a luoghi simbolo del “made in Italy” motoristico come Maranello e Modena (città legate alla storia imprenditoriale di Enzo Ferrari), Sant’Agata Bolognese (Ferruccio Lamborghini), Galliate (Achille Varzi) ma anche la capitale dell’auto italiana Torino.

Gli eventi bagnoresi ruoteranno, come lo scorso anno, intorno al Museo Taruffi. Sabato 20 aprile è prevista un’apertura straordinaria al pubblico del Museo a partire dalle ore 21 con serata gastronomica e degustazione gratuita di prodotti locali: olio, formaggio, vino ed eccellenze del territorio bagnorese.

Domenica 21 aprile giornata dedicata alla sicurezza stradale. Arriverà a Bagnoregio il Pullman Azzurro della Polizia Stradale e rimarrà per tutta la mattinata dalle ore 9 alle 12.

All’interno dell’evento, alle ore 11.30, è prevista la presentazione di un libro di grande impatto sulla efficacia della sicurezza stradale a cura di Pierluigi Faloni, alto funzionario dello Stato. Saranno presenti il curatore del Museo Taruffi, dottoressa Kyoto Mino, e il giornalista Giuseppe Rescifina.

“Per Bagnoregio è un grande onore fare parte della Rete Città dei Motori, che sta portando avanti un lavoro straordinario di promozione dei territori. L’Italian Motor Week è il momento in cui la rete mette in evidenza il meglio di sé e con la forza delle sinergie riesce a realizzare un calendario di iniziative di livello nazionale. Ringrazio il presidente Luigi Zironi, sindaco di Maranello, per la conduzione dell’iniziativa e tutto lo staff che sta lavorando. Ringrazio il presidente dell’Associazione Taruffi Fabrizio Verzaro per l’impegno prezioso che per tutto l’anno investono a Bagnoregio”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Dopo il successo dello scorso anno siamo alla seconda edizione dell’Italian Motor Week – dichiara il presidente Associazione Taruffi Verzaro -. Abbiamo organizzato due giorni per fare vivere in maniera straordinaria il Museo, anche grazie alla collaborazione della Polizia di Stato che sarà presente con il Pullman Azzurro. Invito tutti a partecipare numerosi e a godersi questi due giorni di festa all’insegna dei motori”

L’Italian Motor Week è organizzata da Anci Città dei Motori in partnership con il Ministero del Turismo e Automobile Club d’Italia. L’iniziativa ha il patrocinio di Enit. Sono centinaia gli eventi in
calendario in tutta Italia: i Vespa World Days a Pontedera, il World Endurance Championship (WEC) a Imola, le officine dove si restaurano auto d’epoca e supercar a Maranello, il villaggio della sicurezza stradale a Monza e molto altro.

L’obiettivo è ambizioso: superare le oltre 100mila presenze dell’edizione 2023 e riaccendere la passione del popolo dei motori, italiano e internazionale, con un calendario di eventi che vede coinvolti musei e collezioni private aperte al pubblico, autodromi e città simbolo del motorsport, luoghi dell’industria italiana delle due e quattro ruote.

Parte da Civita di Bagnoregio la mostra itinerante dedicata a Giulia Farnese

A Civita di Bagnoregio la prima tappa della mostra itinerante voluta per celebrare la ricorrenza dei cinquecento anni dalla morte di Giulia Farnese.

Saranno visitabili presso l’Exibition Space di Palazzo Alemanni, nel cuore di Civita, le opere dei partecipanti al concorso indetto da Tuscia in Fiore e che ha visto la partecipazione di artisti da diversi Paesi del mondo.

“Artisti da 7 nazioni hanno accettato la sfida e il risultato è una mostra ricca, accattivante ma soprattutto piena del fascino stesso di Giulia. Dopo il vernissage a piazza del Plebiscito a Viterbo, lo scorso 23 marzo, inizia l’avventura che la porterà in tutto il mondo. Prima tappa palazzo degli Alemanni”. Queste le parole del presidente di Tuscia in Fiore Giulio Della Rocca.

“Siamo entusiasti dell’iniziativa e di essere il punto di partenza di un progetto che toccherà diversi comuni del Viterbese – dichiara il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. La mostra sarà visitabile in un mese molto fortunato per presenze turistiche e questo aiuterà molti a conoscere una storia affascinante del nostro Rinascimento”.

“La cultura è uno strumento formidabile di promozione e di aggregazione. Ringraziamo Giulio Della Rocca e Tuscia in Fiore per quest’iniziativa che è un’occasione di fare rete con diversi comuni del territorio”. Così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.

Giulia la Bella, la donna che ha caratterizzato il Rinascimento romano, sorella di un papa e fidanzata di un altro, è una figura ancora oggi ricca di fascino e capace di ispirazione. Il cronoprogramma prevede: Aprile 2024: Palazzo degli Alemanni di Civita di Bagnoregio; Maggio 2024: Bassano in Teverina nella chiesa dei Lumi; Giugno 2024: Castello di Proceno; Luglio 2024: Tuscania; Agosto 2024 Marta torre
sul lago; Settembre 2024: Viterbo alla Galleria de “la via degli Artisti”; Ottobre 2024: Cagliari; Novembre-Dicembre: Sutri palazzo Doebbing; 2025 Autostrade per l’Italia; 2026 Istituti italiani di Cultura e gallerie private in Europa e nel mondo.

Civita di Bagnoregio incanta New York, in tanti all’inaugurazione della mostra di Stanton

La piccola Civita di Bagnoregio si racconta a New York. Taglio del nastro, alle 18 ora americana di lunedì 4 marzo, presso il Consolato Italiano della mostra ‘Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita’.

Una cinquantina di scatti del fotografo Brian Stanton hanno il compito di raccontare, fino a maggio, agli americani la forza del piccolo borgo italiano sospeso sulla Valle dei Calanchi. Dentro scene di vita quotidiana, la tradizionale processione del Venerdì Santo, la mitica corsa degli asini nota come Tonna, tanti volti di cittadini di Bagnoregio e la bellezza dei paesaggi figli dell’incontro tra l’azione della
natura e il lavoro di uomini tenaci.

“Una serata davvero emozionante. Una piccola straordinaria città in una città di più di 8 milioni di abitanti. Indescrivibile lo stupore di tutti coloro che stasera hanno potuto apprezzare questo lavoro che rimarrà esposto fino a maggio. C’è lavoro, dedizione, amore, passione. Grazie al Console Generale Fabrizio Di Michele e tutto il consolato per averci concesso questa opportunità. Grazie di cuore a Brian Stanton, fotografo straordinario che ha saputo raccontare attraverso le immagini stupende la nostra città e le nostre tradizioni. Grazie a Casa Civita, a Francesco Bigiotti, per aver curato insieme a Brian tutto l’aspetto logistico. Grazie all’amministrazione comunale che ho l’onore di rappresentare. I turisti americani rappresentano un turismo di qualità e la mostra è una vetrina verso di loro”. Queste
le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Ringrazio di cuore il console Fabrizio Di Michele, i consoli aggiunti Alessandra Oliva e Marta Mammana, il deputato italiano Christian Di Sanzo, eletto per la circoscrizione America Settentrionale e Centrale e l’artista Grimanesa Amoros, che presto sarà coinvolta in un progetto a Civita, che sono intervenuti all’inaugurazione – così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Essere a
New York per raccontare Civita è un’azione importante che evidenzia lo straordinario lavoro che un territorio come il nostro è riuscito a costruire negli anni attraverso relazioni, visione e impegno”.

Soddisfazione per l’autore della mostra Brian Stanton, che è riuscito a catturare lo spirito di un borgo in un lavoro davvero unico. L’inaugurazione della mostra è stata anche l’occasione per valorizzare anche prodotti del territorio come il vino messo a disposizione per l’occasione dalla famiglia d’Amico.

A New York la mostra ‘Fra Nuvole e Vento. Gente di Civita’ di Brian Stanton

C’è un borgo, sospeso da secoli su uno sperone di tufo che sovrasta una montagna di argilla. Si trova nel cuore dell’Italia, nella parte settentrionale del Lazio, dove il tempo sembra essersi fermato. Il fotografo newyorkese Brian Stanton, per tre anni, ha cercato di comprenderlo. L’ha frequentato, vissuto, interrogato. Tutto questo labirinto di storie e immagini è diventato un lavoro: ‘Fra Nuvole e
Vento. Gente di Civita’. Dal 4 marzo la mostra sarà presentata al Consolato Generale d’Italia a New York (690 Park Avenue), dove rimarrà fino al 15 di maggio. Il taglio del nastro è in programma per il 4 marzo alle ore 18.

Stanton si è specializzato in ritratti per oltre 30 anni, lavorando a stretto contatto con studi di design, agenzie pubblicitarie e grandi aziende. Ha studiato storia dell’arte all’Universitá degli Studi di Firenze e ha vissuto e lavorato in Italia per un decennio. Dal 2016 al 2019 ha portato avanti il suo studio-progetto su Civita di Bagnoregio. Ne è nato un racconto che va dalla raccolta delle castagne nei boschi alla pigiatura dell’uva, passando per le corse con gli asini, le processioni religiose, la Valle dei Calanchi; fino ad arrivare ai fieri ritratti degli anziani che ancora abitano questo borgo surreale, fondato duemilacinquecento anni fa dagli Etruschi.

“La gente di Civita ha collaborato con me con un entusiasmo contagioso – così Stanton -. Questa mostra esplora il sogno collettivo di una comunità che vive in un luogo dove il passato è sempre presente. Gente che si batte per mantenere la propria memoria culturale fatta di piccoli gesti che ancora tengono insieme il tessuto sociale”.

Stanton ha fotografato il paese per tre anni, immergendosi in questo e immortalando la quotidianità e le antiche tradizioni della gente di Civita. Un’emozionante sequenza di immagini racconta la processione del Venerdì Santo, in cui gli abitanti portano un’effigie lignea del XV secolo del Cristo crocifisso, da Civita a Bagnoregio. Una pratica immutata per 400 anni. Anche se Civita può sembrare un luogo dove il tempo si è fermato, questa mostra cattura la vibrante scintilla umana che ancora anima la comunità.

Le sue fotografie mostrano anche lo straordinario paesaggio che circonda il paese, la sua particolare conformazione geologica, elementi che tutti gli anni attirano centinaia di migliaia di turisti. Stampate in tonalità di bianco e nero, le sue sono immagini che invitano il visitatore a partecipare al dramma della roccia vulcanica profondamente fessurata e delle aride creste nelle valli argillose che caratterizzano la regione.

Oltre quaranta scatti, alcuni dei quali riecheggiano il sogno fatto vivere da Federico Fellini nel premio Oscar ‘La Strada’, girato nel Bagnorese. Dal funambolo, al bambino, alla sposa del film. Un passato che vive ancora nel presente dei volti invecchiati e senza tempo immortalati da Stanton.

“L’idea di raccontare Civita a New York ci entusiasma. Quando abbiamo contribuito a realizzare la mostra di Stanton nel nostro Palazzo Alemanni ci siamo promessi di impegnarci per portarla in luoghi significativi del mondo e siamo riusciti a centrare l’obiettivo. Un grandissimo grazie a Stanton per il lavoro e l’impegno speso in questa azione, che è anche una promozione eccezionale del nostro
territorio”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Per provare a diventare grandi occorre pensare in grande – così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Portare una mostra di racconto su Civita a New York sembrava un’operazione impossibile, come tante cose che ci sono accadute negli ultimi dieci anni, e invece eccoci qua. Ci troviamo a vivere un’esperienza straordinaria che fa bene all’immagine del nostro territorio e che porterà risultati importanti”.

Il progetto è stato sostenuto da Comune di Bagnoregio e Casa Civita srl. Il sito ufficiale della mostra è https://www.civita-franuvoleevento.com/

Cinque occasioni per vivere l’emozione del Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio

Cinque appuntamenti con uno dei Presepi Viventi tra i più suggestivi d’Italia, quello ambientato a Civita di Bagnoregio. Le date da segnare in agenda sono quelle del 26 e 30 dicembre, poi 1,6 e 7 gennaio.

L’iniziativa è organizzata dal Comitato Croce Rossa Italiana di Bagnoregio e Lubriano, con il sostegno e la collaborazione del Comune di Bagnoregio e Casa Civita.

Ogni anno si rinnova l’antico rito della nascita di Gesù in un luogo suggestivo e incontaminato dalla modernità. Il piccolo paese, sospeso sulla Valle dei Calanchi, è raggiungibile soltanto attraverso un ponte pedonale. Il suo ingresso di Porta Santa Maria è una vera e propria porta spazio-temporale che fa tornare indietro di centinaia di anni chi la attraversa.

Qui vive la più antica tradizione del Natale: il mercato di stoffe, di frutta e spezie trasportano i visitatori in quel villaggio che oltre 2.000 anni fa diede i natali a Gesù Bambino.

L’allestimento dei luoghi e il comparire di personaggi in costume d’epoca, che rappresentano scene vissute migliaia di anni fa, la presenza di animali lungo il percorso e la messa in scena di scorci illuminati solo con il chiarore del fuoco, risalta un’ambientazione già naturalmente immersa nel passato e fa sembrare il piccolissimo borgo la Betlemme dell’anno zero.

Una decina i quadri rievocativi che fanno da contorno alla grotta dove nasce Gesù. All’inizio un piccolo suq arabo, poi un castrum romano perfettamente riprodotto, un accampamento di pastori arabi, botteghe artigiane d’epoca e le residenze dei nobili accompagnano i visitatori fino alla Natività, sapientemente allestita e particolarmente suggestiva.

Fuochi e fiaccole, quando cala la sera, riempiono gli occhi di luci e colori sorprendenti. Ogni angolo dell’antico borgo sembra trasformarsi e prendere vita. Gli odori delle spezie avvolgono i visitatori in un’atmosfera unica e straordinaria, l’aria si contamina di suoni e rumori diversi e a volte contrastanti, quasi a voler ricordare che il più grande evento della storia cristiana si è compiuto in una terra aspra e lontana.

Foto Bagnoregio in Corea

Civita di Bagnoregio tra i borghi italiani promossi dal Ministero del Turismo in Corea

Civita di Bagnoregio protagonista dell’azione di promozione che il Ministero del Turismo sta portando avanti in Corea del Sud. In queste ore il ministro del Turismo Daniela Santanché si trova proprio in visita nel Paese asiatico, per rinsaldare i rapporti di amicizia e scambio con l’Italia.

“Considerando il crescente interesse per l’Italia, dobbiamo rafforzare la promozione soprattutto di destinazioni lontane dai circuiti classici del turismo, ma di grande fascino come i piccoli borghi dove la cultura, l’enogastronomia e lo sport diventano, insieme alle bellezze naturali, fonte di richiamo, ed è anche per questo che l’Italia è stata la principale destinazione europea per i turisti coreani. E, nonostante la pausa dovuta alla pandemia, gli arrivi stanno tornando ad aumentare in modo significativo”.

Queste le parole del ministro del Turismo Daniela Santanchè nell’arco della sua visita istituzionale a Seoul – la prima di un ministro italiano dalla fine della pandemia. Nell’azione di comunicazione che il Ministero sta portando avanti in Corea l’immagine di Civita è tra quelle selezionate per accrescere e promuovere l’interesse verso l’Italia. “Siamo orgogliosi di questa importante azione di promozione nel Sud-Est asiatico – commenta il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Il mercato turistico asiatico è strategico e la presenza di coreani da diversi anni ha già un peso interessante sui flussi di Civita. Ringraziamo il Ministero del Turismo e la ministra Daniela Santanché per quanto stanno facendo. Ringrazio l’onorevole Mauro Rotelli, deputato viterbese, che si sta spendendo per cogliere ogni occasione di promozione per il nostro territorio di Tuscia, e l’onorevole Gianluca Caramanna”.

“La Corea è, da diversi anni, uno dei Paesi del Sud Est asiatico, più presente nei flussi turistici che registriamo a Civita – così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Guardiamo con ottimismo a tutte le azioni di promozione che vengono intraprese per comunicare al mondo le bellezze dei nostri territori”.