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Giorni di maggiore flusso turistico a Civita, per un accesso rapido è possibile acquistare i ticket online

Civita di Bagnoregio si prepara ad accogliere al meglio numeri importanti di visitatori in occasione delle giornate di festa storicamente a maggiore flusso turistico e che sono rappresentate dai giorni di Pasqua e Lunedì dell’Angelo, il 25 Aprile, il Primo Maggio e il 2 giugno.

In occasione dell’arrivo di questo momento dell’anno piuttosto impegnativo dal punto di vista della gestione dei flussi si ricorda a quanti intendano passare un po’ del loro tempo nel borgo di Civita che per un accesso rapido, senza fare le file nelle biglietterie, è possibile acquistare il ticket direttamente online. Il biglietto online è acquistabile in maniera rapida dal sito www.casacivitabagnoregio.it.

Attraverso l’acquisto da remoto è possibile stampare a casa i propri biglietti d’ingresso e recarsi direttamente alla postazione di controllo alla base del ponte.

Nei biglietti acquistati online viene riportata la data scelta al momento dell’acquisto. Si fa presente che il ticket può essere utilizzato anche in date e orari diversi da quelli originariamente scelti, ovviamente per una sola volta. Farà fede la validazione che viene effettuata al controllo ponte.

Il Venerdì Santo di Vetriolo: emozioni, coinvolgimento e una colonna sonora straordinaria

Un cammino nella spettacolarità della fede. Dalla piccola frazione di Vetriolo (Bagnoregio), grazie all’impegno del Comitato permanente della Processione del Venerdì Santo, una suggestiva rappresentazione della passione di Cristo prende vita ogni anno nella sera del venerdì di Pasqua.

Di generazione in generazione, ormai da vent’anni, la manifestazione viene portata avanti da tutta la comunità vetriolese. Dalla realizzazione pratica dei costumi internamente fatta a mano dalle donne e dagli artigiani di Vetriolo alla realizzazione delle umili ma ben studiate scenografie, ritroviamo la fatica di un paese interamente coinvolto. L’autenticità della narrazione delle ultime ore di vita di Cristo viene accompagnata da musiche d’eccezione: Pink Floyd, Ennio Morricone e non solo. Il passo degli spettatori è guidato dal ritmo dei tamburi dei soldati romani e giudei che seguono il cammino del Cristo verso la crocefissione tra circa cento figuranti.

“Ogni anno Vetriolo regala ai propri abitanti e ai molti che accorrono da altre parti della provincia un’emozione davvero intensa. La notte del Venerdì Santo è resa possibile dall’impegno e dalla passione dell’intero paese, che ringrazio e a cui auguro i migliori risultati”. Le parole del sindaco Luca Profili.

“Sono orgoglioso – dichiara il presidente Fabio Burla – di rappresentare un Comitato di volontari così piccolo ma forte e che dimostra un profondo spirito di attaccamento alle proprie tradizioni. Nel corso degli anni le difficoltà legate alla burocrazia aumentano e diventa sempre più difficile farvi fronte; per questo vorrei ringraziare Don Giusto Neri, parroco della chiesa di San Donato, che si fa carico con la Parrocchia delle responsabilità legate all’evento. Ringrazio l’amministrazione comunale da sempre disponibile e pronta a rispondere a ogni nostra richiesta, tutti gli abitanti di Vetriolo orgogliosi del nostro lavoro e che continuamente ci supportano in particolare la famiglia Aviani e Centoscudi. Ci auguriamo nei prossimi anni di essere capaci di coinvolgere sempre più giovani nella nostra piccola impresa, sono loro il futuro dell’evento”.

La sera del Venerdì Santo le luci si spengono e Vetriolo cala in un’atmosfera sacra. Le strade si Illuminano con la sola luce del fuoco che, oltre ad indicare il percorso da seguire, dà vita alle scene della Passione di Cristo. L’Ultima Cena è il momento iniziale e permette di entrare in connessione fin dai primi minuti con la sacralità e la profondità della narrazione. Il cammino prosegue nelle piazze e nelle strade del piccolo paese in una crescente tensione che si declina in luoghi e scenografie sempre più suggestive e ben studiate per sei scene. Culmina nel momento intenso per colore e suono della Crocefissione. Il racconto è tratto dal Vangelo di Luca.

La Passione di Cristo rivive a Bagnoregio, una tradizione che ha quattro secoli di storia

Bagnoregio si prepara a dare vita a una delle rappresentazioni della Passione di Cristo più antiche del Lazio. Quattro secoli di storia pronti a rivivere nella notte del 7 aprile, Venerdì Santo. L’inizio è fissato per le ore 21,30.

“Siamo pronti a vivere una delle notti più emozionanti dell’anno. Il nostro Comitato Processione del Venerdì Santo, che ringrazio nella persona del presidente Giordano Fioco, farà un ottimo lavoro come sempre. A tutti i bagnoresi auguro di vivere in maniera intensa questo momento di comunità e riflessione”. Così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Vogliamo dare il massimo per regalare a tutti la più bella processione di sempre – queste le parole del presidente del Comitato Giordano Fioco -. Vorrei ringraziare il parroco Don Marco Petrella che ci segue e ci consiglia ogni qualvolta ci troviamo in difficoltà, il sindaco Profili e l’amministrazione comunale sempre al nostro fianco, la fondazione F.lli Agosti, l’associazione Piero Taruffi, tutte le associazioni bagnoresi, la CRI, le confraternite, i tanti figuranti che ogni anno prendono parte al corteo, le tante figure professionali che ruotano attorno all’organizzazione, unitamente alla popolazione di Bagnoregio che ogni anno partecipa con grande trasporto.

Ringrazio tutto il comitato che rappresento con orgoglio, un comitato attivo, con voglia di lavorare, composto ormai per l’80 per cento da giovani. Ragazzi straordinari pronti ad apprendere le tradizioni, le sfumature che compongono e che fanno parte del folklore, il patrimonio di questa manifestazione, portando nuove idee con sempre viva la memoria di chi in passato ha dato tanto per la processione”.

La processione è composta da tre parti principali: la parte storica, la parte folkloristica e quella religiosa. Nella prima troviamo il corteo storico vero e proprio, composto da personaggi in costume d’epoca romana fedelmente ricostruiti. Nella parte folkloristica, invece, sfileranno le suggestive iconografie trasportate a spalla con luminarie a fiamma viva. Mentre, nella parte religiosa, il pubblico avrà la possibilità di ammirare – oltre le confraternite – la figura fondamentale e fulcro di tutta la manifestazione: la scultura lignea del Santissimo Crocifisso di Civita Di Bagnoregio.

Feste natalizie a Civita di Bagnoregio

Per le feste Civita e Bagnoregio si preparano a offrire il meglio. Tanti i motivi per trascorrere un po’ di tempo nel borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi e nel territorio circostante. Diverse le iniziative natalizie in programma.

Il Presepe Vivente

Dopo due anni di fermo, a causa della pandemia Covid-19, torna il Presepe Vivente curato dai volontari della sezione di Croce Rossa di Bagnoregio e Lubriano. La rappresentazione torna con tutta la sua magia, dal tramonto, nei giorni del 26 dicembre 2022 e nelle date del primo, 6,7 e 8 gennaio 2023.

Passaggio obbligato è l’iconico ponte, sospeso nel vuoto e circondato dal panorama mozzafiato della Valle dei Calanchi. Quindi l’accesso all’antico paese, costruito su uno sperono tufaceo, e la sensazione viva di essere andati indietro nel tempo. Dieci scene diverse che, come in un mosaico, ricostruiscono i giorni della nascita di Gesù. Il suq arabo, il castrum romano, Erode, le residenze nobiliari, la tribù beduina, gli artigiani al lavoro, i magi, i pastori, il lazzaretto e naturalmente la Natività. Un intreccio di colori, emozioni, bellezza.

I Mercatini di Natale

La Pro Loco di Bagnoregio APS organizza, per le vie del meraviglioso centro storico di Bagnoregio che conduce a Civita di Bagnoregio, i Mercatini di Natale 2022. Dopo l’apertura dell’8 dicembre l’iniziativa torna nei giorni 18 e 26 dicembre 2022 e 1 e 6 gennaio 2023, dalle ore 10 alle ore 20. Domenica 18 alle ore 17 arriverà Babbo Natale per tutti i bambini.

‘La Maiolica di Bagnoregio. Forme e colori della devozione’

Al primo piano di Palazzo Alemanni più di settanta opere in esposizione, riunite per la prima volta insieme con l’obiettivo di rappresentare un capitolo importante della storia del territorio. Il lavoro di studio e ricerca, così come la cura della mostra, sono state affidate all’archeologo Luca Pesante.

Il territorio di Bagnoregio ha avuto una centralità nella produzione ceramica sul mercato del Centro Italia per bene due secoli (XVI e XVII). Di questa “grandezza” si è persa la memoria, anche se ne sono rimaste le tracce. Il lavoro attento dell’archeologo Luca Pesante ha permesso di ricucire la trama di una storia unica.

In esposizione targhe devozionali del Seicento, con la rappresentazione della Madonna con il Bambino a rilievo e sculture/modellati a tutto tondo come il San Martino proveniente dalla chiesa di Santa Cristina a Bolsena e realizzata appunto dai maestri di Bagnoregio. Il visitatore può vedere una serie di maioliche ex voto della cattedrale di San Donato, della Madonna delle Grazie di Civitella d’Agliano e della parrocchia di Tessennano.

La mostra ‘La Maiolica di Bagnoregio. Forme e colori della devozione’; vuole essere un’azione importante di comunicazione della candidatura a Patrimonio dell’Umanità de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio, puntando a mettere in evidenza un aspetto della storia del territorio che si intende andare a riscoprire e fissare nell’immaginario collettivo di cittadini e visitatori.
La mostra è aperta dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 16,30 e dal venerdì alla domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 17,00.

Il Museo Geologico e delle Frane

Il Museo, al secondo piano di Palazzo Alemanni, illustra la storia di resilienza, nel continuo dialogo tra uomo e natura, di Civita di Bagnoregio. Una tappa fondamentale per comprendere le ragioni e le problematiche di uno dei posti più affascinanti al mondo.

Nella varie sale è raccontata la storia geologica dell’area, i processi di instabilità in atto sui versanti, le opere di monitoraggio e di stabilizzazione, le frane storiche. L’esperienza rende possibile un viaggio nel tempo: alla scoperta del mare di oltre un milione di anni fa e dei vulcani del Distretto Vulsino, che con i loro prodotti hanno ricoperto gran parte della provincia di Viterbo. Un percorso nella comprensione di ciò che avviene costantemente in quasi tutta Italia (oltre mezzo milione di frane censite). All’interno sono presenti diversi fossili interessanti e in grado di appassionare grandi e piccoli.

L’esposizione che è possibile trovare all’interno è stata curata, con scrupolosa professionalità, dall’Associazione Geo Teverina. La stessa associazione è incaricata di rendere possibile la migliore esperienza di visita dello spazio museale.

Il museo è aperto dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 16,30 e dal venerdì alla domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 17,00.

A Bagnoregio ‘La parola che non muore’

Torna a Bagnoregio ‘La parola che non muore’, il 14 e 15 ottobre due giorni di incontri e progetti all’Auditorium Taborra. Il festival ideato e diretto da Massimo Arcangeli avrà alcuni appuntamenti anche a Montefiascone nella giornata di domenica 16 ottobre.

Il progetto e la manifestazione hanno sempre avuto come obiettivi prioritari il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti delle scuole delle aree coinvolte, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e urbanistico del territorio, la comprensione dei luoghi individuati per approfondirne la conoscenza, due componenti da sviluppare, le politiche d’inclusione, le collaborazioni, le contaminazioni e gli scambi di competenze tra i diversi operatori culturali (pubblici e privati) per una valorizzazione delle ricchezze e delle risorse locali.

Tra le attività proposte negli anni: conferenze, incontri, staffette letterarie, letture ad alta voce, collegamenti video in diretta, laboratori e seminari pensati espressamente per le scuole e le università, performance artistiche e spettacoli teatrali e musicali, destinati al largo pubblico, in cui le arti potesse incontrarsi con le lingue e i linguaggi, eventi da realizzare presso punti di ristorazione.

Altri eventi culturali rivolti o dedicati ai giovani hanno riguardato le culture e le pratiche comunicative con riferimento ai loro linguaggi e alle loro interfacce, a Internet e ai social network e alle nuove forme di identificazione e di esclusione che stanno generando (anche con l’obiettivo di lavorare per un modello di comunicazione quasi-mediata con cui gestire le aggressioni verbali e di contribuire alla costruzione di buone pratiche per l’interazione a distanza).

L’edizione del 2022 prevede iniziative quali “l’alfabeto dell’inclusione”. Un workshop rivolto alla scuola secondaria di primo grado che vuol essere un’esplorazione dei nuovi immaginari della contemporaneità per la ricodificazione “inclusiva” di alcune parole di suo corrente, al fine di potersi orientare consapevolmente e responsabilmente verso modi convergenti di stare nel mondo.

Ci sarà poi “le parole per dire pace in tutte le lingue del mondo”. Gli studenti coinvolti girerebbero nel corso dell’anno scolastico in presa diretta un minuto Lumière, rappresentativo della parola scelta, che racconti una storia sulla parola-tema scelta. Ai migliori cortometraggi sarà assegnata, da una giuria istituita per l’occasione, e secondo la formula del premio, una dotazione in dizionari e altri materiali librari. I premi saranno conferiti nel 2023 nell’occasione della sesta edizione di una delle più importanti manifestazioni cinematografiche europee, il Filming Italy Sardegna Festival, dove l’iniziativa è stata lanciata ufficialmente il 12 giugno scorso (https://www.filmingitalysardegnafestival.it), in un evento dedicato nel corso del quale verranno proiettati i cortometraggi finalisti.

Venerdì 14 ottobre, dalle ore 15, presso l’Auditorium Taborra ci saranno gli interventi di: Luca Profili, sindaco di Bagnoregio, su ‘Civita, la città che non vuole morire’; Francesco Bigiotti, amministratore unico di Casa Civita, su ‘Una residenza d’artista per il libro e la cultura’; Luigi De Simone, imprenditore, su ‘Come far rinascere un antico borgo’. Alle ore 15.30 ‘Civita in giallo’, coordinata da Fabio Mundadori con gli interventi di Paola Barbato, Katja Centomo ed Emanuele Sciarretta.

Alle 17 spazio al progetto ‘Le parole per dire pace in tutte le lingue del mondo’. Un’iniziativa a cura della classe 3 B del polo liceale G. Mazzatinti di Gubbio, coordinata da Giulia Nardelli e Nicoletta Rampini, conduce Massimo Arcangeli.

Sabato 15 ottobre, sempre all’Auditorium Taborra, dalle ore 16 è previsto l’intervento di apertura dei lavori dell’assessore al Bilancio e Politiche Scolastiche del Comune di Bagnoregio Sabrina Crosta. Quindi sarà il turno di Sergio Talamo con ‘Un “Rinascimento” per la comunicazione al pubblico’. A
introdurre Mario Morcellini, presidente del Consiglio scientifico Fondazione Roma Sapienza. Coordina Marzia Sandroni, responsabile Comunicazione e Informazione AUSL Toscana del sud-est. Le conclusioni saranno affidate al professor Raimondo Cagiano De Azevedo, già preside della Facoltà di Economia di Roma Sapienza.

Alle 17,30 la presentazione del progetto ‘Le parole per dire pace in tutte le lingue del mondo’. A cura della classe 4 A del liceo classico Francesco Stabili di Ascoli Piceno, coordinata da Donatella Ferretti (assessore all’Istruzione del Comune di Ascoli Piceno) e Rita Impiccini. Conduce Massimiliano Bellavista.

Successo di pubblico per FiloCivita, oltre 200 persone all’agorà della Casa del Vento

FiloCivita, il Festival della Filosofia di Bagnoregio, riceve l’incoronazione del pubblico. Più di duecento partecipanti alla tre giorni organizzata all’ombra del borgo di Civita di Bagnoregio, dal 7 al 9 ottobre. La Casa del Vento si riscopre nuova agorà, dove affrontare in forma dialettica temi centrali per il contemporaneo. Grande la soddisfazione del direttore artistico Sara Del Bello, del sindaco di Bagnoregio Luca Profili e dell’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.

“Il Festival ha dato dei risultati importanti e anche inattesi per certi aspetti. In primis abbiamo registrato un’importante presenza di pubblico a livello numerico a tutti gli appuntamenti. Importante anche il livello di coinvolgimento attivo, non sono infatti mai mancate le domande a ognuno dei cinque incontri previsti. Tante persone, anche non addette ai lavori, hanno sottolineato l’importanza di un momento come questo, pensato per avvicinare la filosofia al grande pubblico – così il direttore artistico Sara Del Bello -.

Abbiamo registrato anche l’apprezzamento da parte di chi ha partecipato in veste di ospite. Tanti i ringraziamenti per l’organizzazione, la location, la direzione dei lavori e la cura con cui gli intervenuti sono stati seguiti passo passo. Abbiamo raggiunto un risultato veramente importante. Nel pubblico spesso hanno partecipato anche docenti di università romane e di scuole di Viterbo e Orvieto e molti hanno dato disponibilità a partecipare in maniera attiva alla prossima edizione, coinvolgendo anche ragazzi e ragazze delle scuole del territorio.

Alessandro Zaccuri, tra i finalisti del Premio Strega, che ha partecipato con un contributo video causa Covid, ha già dato disponibilità a essere nel cartellone della prossima edizione e abbiamo idee interessanti da sviluppare nei prossimi mesi”.

“Una scommessa vinta – queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Abbiamo immaginato un festival di nicchia e siamo rimasti colpiti dall’attenzione e dal coinvolgimento anche di un pubblico più generalista. Avere a Bagnoregio ospiti come Walter Veltroni e tutti gli altri esperti che ci hanno fatto dono della loro presenza è stato un qualcosa di interessante e qualificante”.

“L’identità che vogliamo per Bagnoregio è quella di un luogo dove la cultura e la conoscenza siano al centro della riflessione sul contemporaneo, sulle sfide intrinseche e sulle opportunità che contiene. Un festival di filosofia è, ne siamo convinti, uno strumento forte per caratterizzare la nostra offerta e l’immagine che intendiamo dare di noi”. Queste le parole dell’amministratore unico Francesco Bigiotti.

“Campus delle aquile reali”, le festa dei giovani: oltre 400 all’inaugurazione 

Più di 400 ragazzi a salutare l’inizio di un’avventura: così ha aperto le porte, in diretta Facebook, il Campus delle aquile reali, il convitto per studenti nato per realizzare la “scuola villaggio” sognata don Antonio Mazzi.

“Vorrei che la scuola fosse più vita, io sogno una scuola tutto il giorno – ha detto il fondatore di Exodus intervenendo in diretta da Milano all’inaugurazione – : meno aula e più spazio per condividere e crescere”. A Bagnoregio, da questa settimana, si sperimenta per la prima volta la formula della “scuola villaggio”: un prolungamento della scuola tradizionale, per ampliare e completare la formazione dei giovani, nella consapevolezza che nozioni e lezioni frontali sono necessarie ma non bastano.

Il Comune di Bagnoregio, mettendo a disposizione questa stupenda struttura ci ha creduto dal primo momento e insieme all’Istituto omnicomprensivo Fratelli Agosti e all’associazione Juppiter, si è impegnato per dare vita al progetto. Il risultato è il campus fresco di inaugurazione, nella tenuta bagnorese di Campolungo: lunedì 10 ottobre, il sindaco di Bagnoregio Luca Profili, la dirigente scolastica Paola Adami e il presidente di Juppiter Salvatore Regoli hanno tagliato il nastro, alla presenza di una foltissima platea di studenti, e dato inizio all’avventura.

“Ripensiamo la scuola, buttiamo via le cattedre e i banchi – ha detto don Mazzi -. Pensate quanto sarebbe bella una scuola senza barriere. Una scuola che è una comunità, come un villaggio dove vivere e da vivere”. Nel Campus delle aquile reali, oltre alle camere e agli spazi mensa e cucina, gli studenti avranno a disposizione una terrazza, una biblioteca, una zona relax e spazio riconvertibile tra sala cinema, pub, stanza di realtà aumentata. Il tutto circondato da ettari di verde, una piscina, un maneggio; nasceranno una fattoria didattica, un orto biologico, aule-serre ad alta tecnologia collegate alla rete, un parco avventura.

Obiettivo: crescere. Che è sì studiare, ma anche vivere (e, in tal caso, convivere con gli altri), giocare, partecipare, affrontare la diversità e attraversare la fragilità abbracciandole, senza temerle. Gli studenti che abiteranno al campus condivideranno gli spazi con quattro ragazzi
diversamente abili, che in accordo con il Servizio Disabile Adulto della Asl e seguiti dagli educatori, si occuperanno di servire i pasti e curare le aree interne ed esterne, per coltivare la propria autonomia e costruire una convivenza basata sul fare e crescere insieme.

“C’è da emozionarsi perché qui si inventa il futuro”, ha detto don Gennaro Matino, anche lui collegato per portare il suo saluto all’inaugurazione del campus. Don Matino, giornalista e saggista, ha scritto molto su quella che chiama “società autistica”, poco incline alla sensibilità e malata di solitudine. Il Campus delle aquile reali è l’opposto di questo modello: si vive insieme per imparare a rispettarsi, ascoltarsi, capirsi.

“In questo tempo di preoccupazioni sognare sembrerebbe un lusso, invece è l’unica via di uscita per pensare al futuro – ha continuato don Matino -. Chi ha sogni ha futuro; chi non ne ha, invece, ha soltanto rimpianti. Spero che questa vostra esperienza bella, coinvolgente e importante possa vivere in altre realtà. Penso a Napoli, a Forcella, dove c’è tanto bisogno di esperienze positive”. E il presidente Regoli ha dato appuntamento a presto per organizzare una tre giorni di riflessione su questo tema proprio a Campolungo.

A Civita di Bagnoregio torna il Presepe Vivente più bello d’Italia

Dopo due anni di fermo, a causa della pandemia Covid-19, torna il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio. La rappresentazione tornerà a vivere, dal tramonto, nei giorni del 26 dicembre 2022 e nelle date del primo, 6,7 e 8 gennaio 2023.

Un appuntamento unico nel suo genere, capace di regalare emozioni e atmosfere davvero straordinarie. Il piccolo borgo, sospeso sulla Valle dei Calanchi, si prepara ad accogliere visitatori che da ogni parte d’Italia decidono di trascorrere qualche giorno nel Viterbese richiamati dalla bellezza di un luogo senza tempo.

La sezione di Croce Rossa di Bagnoregio e Lubriano, che realizza storicamente l’iniziativa in collaborazione con il Comune di Bagnoregio e Casa Civita srl, è già al lavoro per curare nei minimi dettaglio l’organizzazione. Passaggio obbligato è l’iconico ponte, sospeso nel vuoto e circondato dal panorama mozzafiato della Valle dei Calanchi. Quindi l’accesso all’antico paese, costruito su uno sperono tufaceo, e la sensazione viva di essere andati indietro nel tempo. Dieci scene diverse che, come in un mosaico, ricostruiscono i giorni della nascita di Gesù. Il suq arabo, il castrum romano, Erode, le residenze nobiliari, la tribù beduina, gli artigiani al lavoro, i magi, i pastori, il lazzaretto e naturalmente la Natività. Un intreccio di colori, emozioni, bellezza.

L’incanto al centro della prima edizione di FiloCivita – Festival della Filosofia di Bagnoregio

FiloCivita – Festival della Filosofia di Bagnoregio, da venerdì 7 a domenica 9 ottobre 2022, presso la Casa del Vento di Bagnoregio nasce per riscoprire il punto di contatto originario tra filosofia e territorio.

Dedicato al tema dell’incanto, alla sua prima edizione, è ideato e diretto da Sara Del Bello, Dottoressa di Ricerca in Filosofia Politica, con il patrocinio del Comune di Bagnoregio, Casa Civita, Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo e Osservatorio Interuniversitario sugli Studi di Genere (GIO), che comprende gli atenei Sapienza, Roma Tor Vergata e Roma Tre.

Il tema al centro del Festival è raccontato sotto diverse prospettive, esplorando il rapporto tra essere umano e mondo, attraverso un dialogo tra filosofia, letteratura, comunicazione digitale, giornalismo e cinema.

Cinque gli appuntamenti:

– 7 ottobre – «L’incanto e il disincanto attraverso il cinema», con la partecipazione di Walter Veltroni, politico, regista e scrittore.

– 8 ottobre – «Il binomio umano-natura tra incanto e disincanto», in dialogo con i docenti di Filosofia Lelio La Porta collaboratore de “Il Manifesto” e Luciano Dottarelli, Presidente del “Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia”.

– 8 ottobre – «L’incanto e disincanto tra umano e digitale», con il filosofo e social media strategist Bruno Mastroianni, esperto di comunicazione di crisi e la divulgatrice e digital marketer Valentina Vellucci.

– 9 ottobre – «L’incanto tra mito e parola», con Giulietta Ottaviano, docente di Storia e Filosofia, esperta di filosofia e cultura russa e Francesca Romana Nocchi, docente di Lettere Classiche, specializzata in Filologia greca e latina e Storia antica.

– 9 ottobre – «Il reincanto attraverso la forza e la fragilità delle nostre radici», con Francesca Brezzi, docente di Filosofia Morale, esperta di pensiero di genere e il narratore, saggista e giornalista Alessandro Zaccuri, vincitore del “Premio Brignetti 2022”.

Cos’è l’incanto? Siamo ancora capaci di provare meraviglia verso il mondo? Quanto lo sviluppo della tecnica ci ha portati verso il disincanto? E quanto abbiamo necessità di recuperare un legame profondo con quelle radici che sono parte della nostra vita?
Un momento di dialogo e confronto a più voci per esplorare quell’incanto, in cui gran parte del pensiero antico poneva le origini della filosofia.

Per maggiori dettagli: https://www.instagram.com/filo.civita/

Nino Frassica a Bagnoregio, sul palco anche un monologo su Falcone e Borsellino

Una serata con Nino Frassica al Palazzetto dello Sport di Bagnoregio. Appuntamento per sabato 17 settembre alle ore 21,30. Frassica, uno dei volti più amati dal grande pubblico italiano, si racconterà, con la sua leggerezza, nell’intervista condotta da Sante Paolacci.

Per questa edizione di Civita Luogo del Pensare, nel trentennale di Capaci, l’attore ha accettato la richiesta di regalare un momento particolarmente intenso ai presenti, con un monologo dedicato a Falcone e Borsellino scritto appositamente dallo stesso Paolacci.

Paolacci, sceneggiatore e copywriter, ha scritto per il Cinema il film “Ninna Nanna” per la regia di
Enzo Russo e Dario Germani, con protagonisti Francesca Inaudi, Nino Frassica e Fabrizio Ferracane,
uscito nelle sale a giugno 2017. Una vecchia conoscenza quella tra i due, diventata anche un’amicizia,
che aiuterà sicuramente a fare emergere il meglio dall’incontro bagnorese.

Questa del 2022 è stata un’edizione del Festival con tanti momenti per il trentennale di Capaci e per
evidenziare la candidatura a Patrimonio Unesco de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio. Importante la presenza a luglio del magistrato e amico fraterno di Falcone Pietro Grasso. Sono stati inoltre accolti a Bagnoregio intellettuali, artisti, musicisti, scrittori, giornalisti e attori di livello nazionale per affermare un concetto tanto semplice quanto importante: la cultura come momento
d’incontro e confronto per costruire nuovi immaginari e visioni per il futuro.

Tutte le info su www.casacivitabagnoregio.it