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Author: admin

Candidatura Unesco di Civita, i sindaci della buffer zone centrali nel percorso di candidatura

Candidatura Unesco de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio, il site manager Casa Civita scrive ai sindaci della buffer zone per lavorare all’archivio della memoria che sarà realizzato negli spazi di Palazzo Petrangeli e costruire un percorso comune per vivere insieme a tutte le comunità interessate l’esperienza e l’occasione che hanno davanti.

I comuni che rientrano nella buffer zone della candidatura, oltre a Bagnoregio, sono Castiglione in Teverina, Lubriano, Civitella d’Agliano e Graffignano.

In questi giorni la segreteria di candidatura ha inviato una lettera ai sindaci sottolineando l’importanza di remare tutti nella stessa direzione. Ognuno è stato invitato a inviare un video di saluto contenente un messaggio positivo di commento sull’occasione rappresentata dalla candidatura italiana a patrimonio dell’Umanità del Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio.

La lettera è servita anche a condividere la prossima realizzazione di un archivio della memoria del territorio presso Palazzo Petrangeli, invitando i primi cittadini a consegnare a Casa Civita copie di testi in loro possesso, stampate negli anni, e che possono essere utili alla trasmissione dell’eredità culturale. Il dialogo tra il site manager Casa Civita e i cinque comuni protagonisti della candidatura: Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Lubriano, Civitella d’Agliano e Graffignano; rappresenta un elemento importante per cogliere al meglio lo spirito del percorso che per tutto il 2021 e buona parte del 2022 interesserà il territorio.

Luoghi del Cuore Fai, Civita di Bagnoregio fa brillare la Tuscia

Grande successo per Civita di Bagnoregio al decimo censimento dei Luoghi del Cuore Fai. Il borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi ottiene 13.610 voti ottenuti, piazzandosi al 22esimo posto in Italia e al terzo nel Lazio.

“Era un ambito, quello del Fai, dove non avevamo mai lavorato e come primo censimento a cui partecipiamo attivamente, anche con il lancio di una ben strutturata campagna social, ritengo sia stato raggiunto un risultato importante. Arrivare con la nostra Civita terzi nel Lazio e 22esimi in Italia, Paese in cui è difficile competere sul campo della bellezza, è una grande soddisfazione per Bagnoregio e ritengo lo sia anche per l’intera Tuscia. Abbiamo tenuto testa a luoghi come Brescia, a siti candidati che interessavano anche più province molto popolose”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

Il lavoro è il segreto di un risultato così significativo e che sicuramente potrà essere migliorato negli anni a venire. La regia dell’operazione è stata portata avanti da Casa Civita srl, società partecipata del Comune di Bagnoregio. La campagna di comunicazione è stata pianificata e concretizzata all’interno della sede di Palazzo Petrangeli. Le biglietterie per Civita, sempre gestite da Casa Civita, hanno giocato una parte importante nell’ottenimento di un numero pesante di firme effettuando una raccolta diretta.

“Abbiamo creduto nella possibilità di ottenere buoni risultati e abbiamo centrato l’obiettivo – così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Per la nostra società è stato anche un banco di prova e rispetto alle passate edizioni, dove il numero di sostegni ottenuti era piuttosto modesto, i fatti dicono che siamo riusciti a incidere”.

Un risultato quello ottenuto dal borgo viterbese importante non solo a livello di promozione mediatica che ne deriva ma anche perché superare la quota dei 10mila voti apre per il Comune di Bagnoregio la possibilità di avanzare un progetto all’attenzione del Fai che potrà essere finanziato con i fondi, per un massimo di 30mila euro, messi a disposizione da Intesa Sanpaolo.

Civita candidata Unesco, Casa Civita sarà il site manager

‘Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio’ candidato Unesco, Casa Civita è chiamata al delicato ruolo di site manager. Si apre un periodo intenso che sarà caratterizzato da interventi e progetti volti alla tutela del luogo e della sua identità.

“La candidatura di Civita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità apre un percorso straordinario e unico – così l’amministratore di Casa Civita Francesco Bigiotti -. I mesi che abbiamo davanti, una volta che consegneremo il dossier alla sede Unesco di Parigi, saranno fatti di lavoro e organizzazione. La candidatura richiede un coinvolgimento e una serie di azioni volte alla tutela del territorio e in questo Casa Civita è chiamata a giocare un ruolo centrale in quanto individuata come gestore del sito.

Nel piano di gestione, che fa parte della documentazione di candidatura, insieme al dossier che esplicita le caratteristiche per cui si chiede il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità, è tutto indicato e definito nei dettagli. Ora sta a noi seguire passo dopo passo ogni azione e questo rappresenta un’occasione di qualificazione e valorizzazione straordinarie”.

Un banco di prova importante per la società interamente partecipata dal Comune di Bagnoregio, che è chiamata a ricoprire un ruolo centrale. “Lavoreremo per dare il meglio, coordinare e concretizzare i molti tasselli che vanno messi insieme – continua Bigiotti -. Ringrazio il sindaco Luca Profili e l’amministrazione comunale, la Regione Lazio e il Ministero per la fiducia accordata. Confido che saremo all’altezza delle aspettative, come lo siamo stati in questa prima fase di chiusura del dossier.

Grazie anche ai sindaci e alle voci di apprezzamento e sostegno a questa nostra candidatura che sono arrivate, da tutto il Viterbese e in particolare dai territori più sensibili al tema dello sviluppo turistico, subito dopo la scelta del Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco di candidare Civita come sito italiano”.

Civita di Bagnoregio candidata italiana per il titolo Unesco, arriva l’ok per Parigi

Civita di Bagnoregio candidata per la lista dei Patrimoni dell’Umanità. Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che si è riunito oggi in modalità telematica, ha approvato come candidatura italiana da presentare all’esame del Comitato del Patrimonio Mondiale nel 2022 ‘Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio’.

“E’ una bellissima giornata – commenta così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Siamo al coronamento di sei anni di lavoro. All’inizio sembrava molto difficile perché sapevamo che il titolo Unesco è un qualcosa di molto ambito e di conseguenza conquistarlo sarebbe stata una dura lotta. Abbiamo la fortuna di vivere questo giorno storico per Civita con la consapevolezza che non si tratta di un punto di arrivo ma di una stupenda partenza. Adesso tutto andrà a Parigi e ci auguriamo che nel 2022 Civita possa essere ufficializzata patrimonio mondiale dell’Umanità.

Ci tengo a ringraziare tutto il gruppo di lavoro: Mibact, Regione Lazio, Casa Civita srl, Links Foundation e Ptsclas spa”.
“E’ fatta – così l’entusiasmo di Francesco Bigiotti, amministratore unico di Casa Civita -. L’Italia ha scelto di puntare sul nostro territorio. Abbiamo lavorato molto per costruire il dossier di candidatura e il piano di gestione che contiene le azioni su cui siamo impegnati a costruire per i prossimi anni.

Ora si apre un percorso di circa 18 mesi prima del pronunciamento ufficiale sulla candidatura. Daremo tutto per centrare il risultato. Ringrazio la Regione Lazio e il presidente Nicola Zingaretti che dall’inizio ha creduto nelle potenzialità del nostro territorio e nelle possibilità di questa candidatura. Grazie al Ministero dei Beni Culturali e al gruppo operativo composto da Links Foundation e Ptsclas spa con cui Casa Civita ha lavorato in sinergia. Ringrazio tutto il mio staff e in modo particolare Federica Capotosti e Roberto Pomi che, nell’ultimo mese, hanno lavorato giorno e notte per la stesura definitiva del dossier”.

La candidatura de ‘Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio’ ha la seguente motivazione: “Rappresenta un esempio eccezionale di interazione umana con un ambiente ostile e costantemente minacciato da forze naturali. Un sito in cui l’ingegnosità umana sfida un territorio che per secoli, e ancora oggi, è caratterizzato da fenomeni erosivi che ne hanno delineato l’iconicità e influenzato gli aspetti sociali, culturali, urbani e architettonici. L’eccezionale resilienza della comunità, che cerca di mitigare fenomeni irreversibili ininterrotti da secoli, contribuisce in modo sostanziale a rendere Civita di Bagnoregio un paesaggio culturale di straordinaria rilevanza”.

Ospite di Casa Greco a Civita il consigliere di Obama e Hillary Clinton

Il consigliere di Obama e Hillary Clinton Alec Ross ospite a Casa Greco nel cuore di Civita di Bagnoregio. La struttura di proprietà del Comune e gestita da Casa Civita si prepara a entrare a regime e vivere una grande fase di rilancio.

Sarà potenziata l’attività di rappresentanza perché Casa Civita, partecipata del Comune per lo sviluppo turistico, intende mettere la residenza al centro di una serie di azioni volte a qualificare l’immagine del borgo così da generare risultati positivi in termini di sviluppo dei flussi turistici e della qualità degli stessi. Al tempo stesso la struttura ricettiva verrà promossa nelle maniere più adeguate per produrre risultati importanti anche sul piano strettamente economico.

Gli ambienti di Casa Greco sono stati al centro di un’importante azione di riqualificazione finanziata dal colosso Airbnb che ha visto in Civita l’apripista di una serie di interventi da ripetere nei borghi italiani. Così è stato infatti, con importanti successi soprattutto dal punto di vista dell’accendere l’attenzione sul turismo dei borghi.

L’edificio, situato nell’area del versante nord del piccolo paese sospeso sulla Valle dei Calanchi, è stato interamente ristrutturato e impreziosito con arredi e opere d’arte.

Francesco Simeti, artista italiano basato a New York, è stato scelto per creare un’installazione artistica specificamente pensata per la residenza, come simbolo del patrimonio culturale del borgo.

L’opera, posta nell’area del soggiorno, è un arazzo contemporaneo intitolato Plunged into Gullies, Entangled in Orchids ed è ispirato sia ai dipinti del Rinascimento italiano che al paesaggio che circonda Civita.

Sono stati inoltre selezionati i designer Alberto Artesani e Frederick De Wachter di DWA Design Studio per il progetto di interior design.

Casa Civita è al lavoro per costruire una comunicazione adeguata alla promozione del bene, così da potere conseguire risultati importanti sul fronte della rappresentanza e risposte di valore dal mercato turistico. Gli spazi di Casa Civita saranno anche il luogo dove verranno raccontati i prodotti del territorio, così da generare una vera e propria promozione.

“La visita di una personalità così importante come Ales Ross ci riempie di orgoglio e la sua permanenza nella nostra Casa Civita è sicuramente la certificazione di un’esperienza di assoluta qualità e unicità – le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Il momento storico, a causa del Covid-19, non è certamente dei migliori, ma dobbiamo continuare a lavorare pensando a domani. Ragionando su quella ripartenza a cui dobbiamo arrivare pronti e pieni di idee e azioni”.

“Il nostro bene di maggiore valore è oggi sicuramente l’immagine che siamo riusciti a costruire di Civita. Un lavoro complesso e fatto di tanti sottili sfumature tra cui la cura di determinati rapporti e interazioni. Il peso delle relazioni e dell’immagine sono determinanti nel mondo in cui viviamo e sono alla base del successo anche economico. Il successo turistico che Civita ha avuto in questi anni passa per tanti personaggi e personalità che le sono state vicino e hanno contribuito a dare corpo alla strategia di comunicazione che abbiamo messo in atto”. Così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.

Luoghi del Cuore Fai, Civita di Bagnoregio conquista l’undicesima posizione

Superata la quota di 7.500 voti Civita di Bagnoregio arriva all’undicesimo posto nella speciale classifica Fai dei Luoghi del Cuore. Una sfida appassionante per il piccolo borgo della Tuscia e per tutti quelli che vedono in questo angolo di Viterbese le giuste caratteristiche per raccontare una storia di successo e di possibilità colte. Uno sviluppo possibile sicuramente colto dal comune di Bagnoregio ma che, in tempi brevi, è destinato ad avere ricadute positive su un’area vasta tra la Bassa Umbria e l’Alto Lazio.

E proprio per dare sostegno, visibilità e forza a quanto è stato fatto negli ultimi anni e a quello che Civita di Bagnoregio oggi rappresenta in Italia e nel mondo è importante raccogliere quanti più voti sarà possibile da qui e fino al 15 dicembre. Poco più di un mese e mezzo per sostenere una scalata alla classifica Fai dove la piccola Civita compete con realtà sostenute da bacini provinciali molto popolosi.

Le firme a sostegno di Civita sono raccolte anche presso la biglietteria di Mercatello (ponte) e l’infopoint di piazzale Battaglini. Qui Casa Civita, partecipata del Comune di Bagnoregio, ha predisposto i moduli che i turisti e i cittadini di Bagnoregio potranno firmare.

I Luoghi del Cuore è una campagna nazionale per i luoghi d’Italia da non dimenticare, promossa dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo. E’ il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al Fai, attraverso un censimento biennale, i luoghi da non dimenticare.

Dopo il censimento il Fai sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. “Che cosa sono i Luoghi del Cuore? E’ come se infinite piccole fiammelle venissero accese nelle città, nei paesi aggrappati alle colline, lungo le frastagliate coste, attraverso le pianure, in mezzo agli alberi dei boschi, lungo i fiumi…sono quei luoghi che gli uomini hanno amato, vissuto, intravisto, sognato, con nostalgia ricordato”. Così la storica presidente onoraria del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi, scomparsa
recentemente, amava descrivere l’iniziativa.

Il valore di un luogo può essere frutto di diversi fattori. Tra i più importanti c’è sicuramente l’emozione che riesce a suscitare. Ma l’emozione ha bisogno di essere raccontata, valorizzata, arricchita ogni giorno di cure e dettagli. Per questo ogni voto per Civita di Bagnoregio è prezioso per migliorare e contribuire allo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione e preservazione di un luogo d’interesse formidabile.

Per votare vai al link che segue: https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-
cuore/classifica/?fbclid=IwAR27h3h_A1uiP3oF-F0vrzDKWYvSk-g3Tn-

0Q2WVLThJtWhAShG8bRoMXMc. Basta scorrere la classifica e votare Civita di Bagnoregio.

10mila voti per fare Civita di Bagnoregio un Luogo del Cuore Fai, il borgo ne ha raccolti già 7mila

Un voto per fare di Civita di Bagnoregio uno dei Luoghi del Cuore Fai 2020. L’obiettivo fissato è di 10mila voti e al momento il borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi ne ha ottenuti più di 7mila. C’è tempo fino al 15 dicembre per esprimere la propria votazione e per farlo basta un click.

Le firme a sostegno di Civita sono raccolte anche presso la biglietteria di Mercatello (ponte) e l’infopoint di piazzale Battaglini. Qui Casa Civita, partecipata del Comune di Bagnoregio, ha predisposto i moduli che i turisti e i cittadini di Bagnoregio potranno firmare.

I Luoghi del Cuore è una campagna nazionale per i luoghi d’Italia da non dimenticare, promossa dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo. E’ il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al Fai, attraverso un censimento biennale, i luoghi da non dimenticare.

Dopo il censimento il Fai sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. “Che cosa sono i Luoghi del Cuore? E’ come se infinite piccole fiammelle venissero accese nelle città, nei paesi aggrappati alle colline, lungo le frastagliate coste, attraverso le pianure, in mezzo agli alberi dei boschi, lungo i fiumi…sono quei luoghi che gli uomini hanno amato, vissuto, intravisto, sognato, con nostalgia ricordato”. Così la storica presidente onoraria del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi, scomparsa recentemente, amava descrivere l’iniziativa.

Il valore di un luogo può essere frutto di diversi fattori. Tra i più importanti c’è sicuramente l’emozione che riesce a suscitare. Ma l’emozione ha bisogno di essere raccontata, valorizzata, arricchita ogni giorno di cure e dettagli. Per questo ogni voto per Civita di Bagnoregio è prezioso per migliorare e contribuire allo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione e preservazione di un luogo d’interesse formidabile.

Per votare vai al link che segue: https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-
cuore/classifica/?fbclid=IwAR27h3h_A1uiP3oF-F0vrzDKWYvSk-g3Tn-
0Q2WVLThJtWhAShG8bRoMXMc . Basta scorrere la classifica e votare Civita di Bagnoregio.

Bagnoregio al Travel Experience di Rimini, Profili: “Obiettivo titolo Unesco”

Bagnoregio al Travel Experience di Rimini. Un appuntamento importante per il comparto del turismo internazionale che ha visto, giovedì 15 ottobre, protagonista il borgo di Civita all’interno del padiglione della Regione Lazio.

A rappresentare questo angolo di terra di Tuscia balzato agli onori del mondo il sindaco di Bagnoregio Luca Profili e l’amministratore unico di Casa Civita, la partecipata comunale che si occupa dello sviluppo turistico, Francesco Bigiotti. Presenti al TTG l’intera squadra dell’amministrazione Profili.

“Questa presenza di gruppo, questo affiatamento e seguire le cose uniti è uno dei segreti di quanto siamo riusciti a costruire negli anni a Bagnoregio – ha sottolineato Profili -”. Nel suo intervento l’attenzione è stata tutta per la candidatura Unesco: “Il riconoscimento per il Paesaggio Culturale di Civita del titolo di patrimonio dell’Umanità è il nostro obiettivo. Quale sarà il risultato lo sapremo nel 2022. Già il percorso della candidatura in realtà ti cambia. Inizi a entrare nell’ottica che ogni piccola cosa è importante: dalla verniciatura del ponte alla manutenzione del verde. Intanto stiamo chiudendo il dossier e siamo molto soddisfatti del cammino e del lavoro svolto”.

Nelle parole del sindaco anche un passaggio sulla centralità mediatica conquistata negli anni da Civita di Bagnoregio. “Mentre siamo qua – così Profili, sta andando sulla trasmissione Rai Geo&Geo un servizio di venti minuti. Questa mattina sono venuti giornalisti a girare per un approfondimento che andrà su Italia Uno e i barattoli di Nutella con Civita sopra sono in distribuzione in tutti i supermercati d’Italia”.

Soddisfazione per l’amministratore unico di Casa Civita Bigiotti, l’uomo che con la decisione di inserire il ticket d’ingresso al borgo ne ha acceso l’interesse mediatico e attivato lo sviluppo turistico. “Siamo al lavoro per preparare sempre più e meglio il nostro territorio ad accogliere i turisti. La direzione a cui guardiamo è quella di un turismo lento e di aumentare la permanenza facendo sì che Civita diventi l’attrattore e il rimando su altre bellezze del Viterbese e della bassa Umbria”.

Civita di Bagnoregio scelta per raccontare l’Italia sui vasetti della Nutella

Civita di Bagnoregio sui vasetti della mitica Nutella. Un’operazione di promozione turistica straordinaria che vede protagonista il borgo del Viterbese insieme ad altri trenta luoghi d’Italia.

Dal 12 ottobre la collezione, una vera e propria special edition, sarà negli scaffali dei supermercati. Sulla grafica è presente un Qr code che permetterà di vivere, una volta attivato, un’esperienza immersiva di virtual reality tramite una piattaforma digitale. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’Agenzia Nazionale per il Turismo e Ferrero. 

“Siamo grati e orgogliosi della scelta fatta dagli autori di questa formidabile azione di marketing territoriale che hanno voluto inserire Civita di Bagnoregio tra i volti più belli dell’Italia – le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Una scelta che non è figlia del caso ma di un lavoro costante e meticoloso, fatto di promozione, studio per migliorare e capacità di intrecciare e curare rapporti e relazioni di peso che ogni giorno il Comune di Bagnoregio e la sua partecipata per lo sviluppo turistico Casa Civita portano avanti. Ringrazio l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti per l’attività svolta e per quanto fatto per il rilancio del nostro attrattore nei mesi bui del lockdown. Ringrazio naturalmente Enit e Ferrero per questa nuova opportunità”. 

“Un viaggio multisensoriale per coinvolgere ogni persona in uno storytelling suggestivo e inesauribile di esperienze visive e gastronomiche. Questo progetto contribuirà ad affermare l’italianità e le eccellenze de Made in Italy con un brand immediatamente riconoscibile”, così il presidente di Enit Giorgio Palmucci. 

“In questo difficile momento – aggiunge Alessandro d’Este, ad di Ferrore Commerciale Italia – per un settore strategico della nostra economia come il turismo, Nutella si stringe, di proposito, accanto all’Enit per valorizzare presso gli italiani la loro ricchezza nazionale più grande: la bellezze dell’Italia stessa, quella vera e reale, fatta di natura e arte, città e borghi, mari e montagne, quella che il mondo intero ci invidia”. 

Tutti i colori dell’Italia che vale

L’economia moderna ha rinominato e riclassificato le attività attraverso una differenziazione cromatica, si parla di Green Economy per le attività ecologiche, delle sottostanti Blu Economy e White Economy per la protezione e valorizzazione degli ambienti marini e delle riduzioni di emissioni dannose all’atmosfera, della Golden Economy per lo sviluppo del patrimonio culturale, della Orange Economy per la creatività e l’innovazione, della Yellow Economy per il boom dello sviluppo commerciale delle aziende che vendono nei mercati del sud-est asiatico, della Brown Economy, ormai considerata al tramonto, della società consumistica “usa e getta”.

I modelli economici tradizionali sono stati ormai stravolti dalla nuova era del COVID, che genera tuttora dolorose incertezze negli effetti e nella durata, che sta costringendo le imprese alla “navigazione a vista” con la revisione e il cambiamento di tutte le politiche strategiche di breve e medio termine.

Gli italiani definiti da Sandro Pertini come “popolo onesto e laborioso” si ritrova a dover affrontare delle difficoltà fino ad oggi sconosciute, non solo a livello economico, ma più in generale nelle dinamiche sociali, nella libertà di spostamento, nella modalità di lavoro e, più imminente, sulla controversa possibilità per la data di effettiva riapertura delle scuole con modalità idonee alla tutela della salute.

I tanti italiani, eroi silenziosi di tutti i giorni, hanno bisogno anche di esempi positivi per affrontare con coraggio i momenti più difficili, con la forza di reagire alle difficoltà della vita, temi che vengono sapientemente trattati da un punto privilegiato di osservazione da Valentina Bisti, nota giornalista e conduttrice RAI, intervistata da Roberto Pomi, nella suggestiva cornice di Civita di Bagnoregio, nella serata dedicata alla presentazione del suo nuovo libro “tutti i colori dell’Italia che vale”.

Emozioni a tinte forti trasmesse dalla Bisti nei racconti di chi è “sopravvissuto alle sfide della vita”, di persone che danno un messaggio di speranza, fatti di cronaca che si intrecciato con la vita privata, esperienze vissute in prima persona nella professione del reporter che si trova a raccontare sul campo delle tragedie umane, non con la propria voce, ma con la voce dei protagonisti, con le loro paure, la loro disperazione, ma soprattutto con la loro grandissima forza di andare avanti e di ricreare una collettività smarrita dai disastri di un terremoto che ha spazzato in un attimo i luoghi della propria vita.

Il valore dei luoghi è nel cuore e nelle parole di chi riesce a raccontare gli aneddoti della comunità, le caratteristiche di posti unici, a volte in posti straordinari come Bagnoregio e Matera, esempi di storie difficili e romantiche, di sindaci coraggiosi e controcorrente che hanno avuto il merito di aver dato una svolta importante tale da trasformare, nel primo caso un “borgo che muore” ad uno dei borghi più vitali e più belli d’Italia, e nel secondo caso si è passati dalla città “vergogna d’Italia” alla capitale europea della cultura.
Il filo conduttore del libro lo troviamo nel ricordo della frase di Bruno, l’amato nonno dell’autrice, che consegna a ciascuno di noi una soluzione mai cosi attuale “troveremo tutti insieme una grande forza, per farcela, per andare avanti e godere di quello che la vita vorrà ancora regalarci”.