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Author: admin

Torna il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio, uno dei più emozionanti d’Italia

Torna il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio, uno dei più suggestivi e caratteristici d’Italia. Nelle giornate del 26 dicembre 2021, 1 2 e 6 gennaio 2022 il borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi si trasformerà in una piccola Betlemme e con i suoi figuranti darà vita a uno spettacolo carico di suggestioni ed emozioni per quanti vorranno raggiungere uno dei luoghi più remoti e magici del mondo.

A occuparsi dell’organizzazione, in accordo con il Comune di Bagnoregio e Casa Civita, il Comitato di Croce Rossa Italiana di Bagnoregio e Lubriano. “Il ritorno del nostro Presepe Vivente è un segnale importante di ripartenza e faremo di tutto per gestire al meglio tutti gli aspetti della sicurezza e garantire il rispetto delle disposizioni anti Covid-19. Il mio più grande ringraziamento va al presidente della sezione locale della Croce Rossa Stefano Bizzarri, che è pilastro dell’iniziativa, e ai tantissimi volontari che con la loro presenza rappresentano uno dei volti più belli della nostra comunità”. Le parole del sindaco Luca Profili.

“Il 2021 è stato per noi già un anno di ripresa, per quanto riguarda i flussi turistici, e guardiamo con ottimismo al 2022 – così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti -. Il Presepe Vivente è parte della nostra tradizione e con entusiasmo abbiamo sostenuto la volontà di ripartire”.

“Considerato il periodo nessuno può prevedere quello che accadrà a dicembre ma è nostra volontà dare un segnale chiaro di ripartenza nel rispetto delle regole sanitarie e di sicurezza .- così Stefano Bizzarri – . L’organizzazione del Presepe è sicuramente molto impegnativa e quest’anno lo sarà ancora di più, ma confidiamo nei nostri volontari e nell’aiuto di tutti. Con i proventi dell’evento cercheremo di raggiungere un obiettivo sociale con l’acquisto di un Doblò utile per il trasporto dei disabili e delle persone fragili”.

Morte di Achille Perilli, l’ultimo saluto di Bagnoregio all’artista

Bagnoregio saluta il grande artista Achille Perilli, scomparso domenica 17 ottobre all’età di 94 anni. Nel 2019 e per i primi mesi del 2020 a Palazzo Petrangeli, nel centro del paese della Teverina, la grande mostra ‘Achille Perilli Beyond’. Un’iniziativa che ha visto la sua gemella negli spazi di Vetrya a Orvieto.

Un’operazione di grande livello, curata da Davide Sarchioni e con il prezioso contributo di Nadja Perilli, nata dalla collaborazione tra Comune di Bagnoregio, Casa Civita, Vetrya, Fondazione Luca e Katia Tomassimi e Terra Media Lady Art.

“Ancora forte il ricordo di quell’appuntamento con il linguaggio artistico di uno dei più grandi maestri del Novecento – così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili – che ha messo in evidenza il nostro territorio in una belle sinergia con una realtà imprenditoriale internazionale come Vetrya. La notizia della scomparsa di Achille Perilli ci commuove e intendiamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai suoi cari”.

“A pochi mesi dalla sua nascita Casa Civita ha avuto l’onore di lavorare a una mostra che era nata nello spirito di un omaggio al maestro Perilli. Un’azione che ha acceso i riflettori di un certo target sulla nostra Bagnoregio e di cui siamo stati orgogliosi. Ci uniamo al dolore per la scomparsa di uno dei grandi artisti del Novecento”. Le parole dell’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.
Fondatore con Accardi, Attardi, Consagra, Sanfilippo e Turcato dello storico gruppo di ispirazione marxista Forma 1, Achille Perilli è stato un protagonista della scena artistica italiana del Novecento e uno dei padri nobili dell’astrattismo italiano.

Apre ‘Tra Nuvole e Vento’, l’anima di Civita di Bagnoregio negli scatti del newyorkese Brian Stanton

‘Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita’. La mostra del fotografo newyorkese Brian Stanton apre il 25 settembre a Palazzo Alemanni, ore 10.30. Una parallela sarà esposta a Casa Civita a Bagnoregio e sarà visitabile tramite accordo su richiesta all’indirizzo casacivita2019@gmail.com.
Un viaggio straordinario dentro un’identità unica, quella de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio. Paesaggi che tolgono il respiro, volti incisi da una vita segnata dal vento e dalle nuvole. Negli scatti di Stanton l’anima di un luogo e della sua gente.

Dal 2016 Stanton fotografa il paese e la valle circostante, immergendosi nella comunità e costruendo ricche relazioni con i pochi residenti restanti. “La gente di Civita ha collaborato con me con un entusiasmo contagioso. È stata un’esperienza toccante. È davvero la loro storia.,” dice Stanton.

Anche se Civita può sembrare un luogo dove il tempo si è fermato, le immagini catturano la vibrante scintilla umana che ancora anima la comunità. Le fotografie di Stanton mostrano anche lo straordinario paesaggio che circonda Civita. Stampate in suggestive tonalità di bianco e nero, queste immagini invitano lo spettatore a partecipare al dramma della roccia vulcanica profondamente fessurata e delle aride creste nelle valli argillose.

Queste immagini sottolineano il ruolo che le particolari condizione geologiche di Civita e della Valle dei Calanchi hanno svolto nello sviluppo della sua cultura unica e che hanno portato il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio a essere candidato a Patrimonio dell’Umanità nel 2022.

“Il percorso di candidatura che stiamo vivendo è una grande occasione per riflettere sulla nostra identità e la mostra di Brian Stanton, che abbiamo voluto mettere al centro in questo anno così importante per la comunità e il territorio di Bagnoregio e dell’area dei Calanchi, racconta davvero l’anima del borgo. Un omaggio alle nostre radici, capace di raccontarci al meglio e diventare veicolo di promozione e comunicazione anche dei valori della tradizione, del rispetto dell’ambiente e di una dimensione unica della vita, fatta di lentezza e resilienza”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Come site manager del sito candidato a Patrimonio dell’Umanità – così Francesco Bigiotti, amministratore unico di Casa Civita – abbiamo individuato nella mostra di Stanton un grande potenziale, capace di rappresentare i valori alla base del dossier di candidatura e di definire un’immagine autentica di Civita e coerente con quanto riteniamo possa rappresentare un qualcosa di unico per il mondo. Questa consapevolezza, che il percorso di candidatura che stiamo vivendo stimola e rafforza ogni giorno, ci spinge a concentrarci con grande determinazione sul tema della conservazione del sito, con il fine di consegnarlo intatto alle future generazioni”.

La mostra è un evento a supporto del percorso di candidatura che vede nel Comune di Bagnoregio e nella Regione Lazio i proponenti e in Casa Civita il site manager.

Brian Stanton è un fotografo di New York. Si è specializzato in ritratti per oltre 30 anni, lavorando a stretto contatto con studi di design, agenzie pubblicitarie e grandi aziende. Ha studiato storia dell’arte all’Universita degli Studi di Firenze, ed a vissuto e lavorato in Italia per un decennio. Ha ricevuto una borsa di studio dal Civita Institute nel 2016.

Il sito ufficiale della mostra su https://www.civita-franuvoleevento.com/.

Ezio Mauro per l’ultimo appuntamento di Civita Luogo del Pensare 2021

Ezio Mauro, una delle più importanti firme del giornalismo italiano, a Civita Luogo del Pensare. L’ultimo appuntamento dell’edizione 2021 del festival in programma per il 17 settembre all’interno della Casa del Vento.

Ezio Mauro, classe 1948, ha iniziato la sua carriera di giornalista durante gli anni di piombo alla Gazzetta del Popolo di Torino. Ha poi continuato la sua avventura nella carta stampata presso La Stampa, che ha anche diretto dal 1992 al 1996, e Repubblica, di cui è stato direttore per vent’anni. Prima della guida di queste importanti testate, è stato corrispondente dagli Stati Uniti e da Mosca.

Grazie ai suoi articoli e alla sua professionalità ha vinto i prestigiosi riconoscimenti “Premio Ischia Internazionale di Giornalismo” e “Premio Internazionale Alfio Rosso”. Nel 2011 ha scritto insieme a Zagrebelsky il saggio “La felicità della democrazia. Un dialogo”. Con il sociologo Zygmunt Bauman ha pubblicato “Babel”. “L’anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione”, edito nel 2017, è la ricostruzione cent’anni dopo degli eventi della Rivoluzione russa, momento storico saliente del Novecento.

Nel 2020 è stato pubblicato il suo ‘La dannazione. La sinistra divisa dall’alba del fascismo’. Con Mauro cala il sipario su un’edizione davvero straordinaria di Civita Luogo del Pensare che ha visto protagonisti grandi nomi della cultura, del giornalismo, del teatro e dell’imprenditoria italiana. Indimenticabile l’incontro con l’imprenditore Brunello Cucinelli, la presentazione del libro su Moro di Walter Veltroni e gli appuntamenti con Paolo Crepet, Antonio Polito, Francesco Moser, Dodi Battaglia, Costantino D’Orazio, Mirko Zilahy, Claudio Colaiacomo, Umberto Galimberti e gli spettacoli teatrali curati da Fabrizio Vona per Civit’Arte.

Le foto e i video delle serate sono pubblicati sulla pagina Facebook di Casa Civita. Civita Luogo del Pensare è un’iniziativa del Comune di Bagnoregio, realizzata da Casa Civita srl. L’edizione 2021 rientra negli eventi a sostegno del percorso di candidatura Unesco de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio.

A Civita Luogo del Pensare Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti. Va in scena a piazzale Biondini ‘Buoni da morire’

Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti sono i protagonisti di “Buoni da morire” di Gianni Clementi, diretti da Emilio Solfrizzi. Appuntamento domenica 5 settembre, ore 21, in piazzale Biondini nel centro di Bagnoregio. L’evento è all’interno del cartellone di Civita Luogo del Pensare.

Una coppia decisamente borghese decide di passare una vigilia di Natale diversa e unendosi a dei volontari riscopre un modo nuovo di condividere le cose semplici, ma fondamentali della vita: fratellanza, compassione, solidarietà.

Una riflessione sull’auspicabile predisposizione alla bontà d’animo, alla gentilezza, alla tolleranza, che quasi sempre cozza con l’istinto animale alla lotta senza quartiere, alla sopraffazione dell’altro.

Ultimo appuntamento il 17 settembre con un altro grande nome del giornalismo italiano come Ezio Mauro (Casa del Vento).

Umberto Galimberti a Civita Luogo del Pensare

Umberto Galimberti, uno dei più rilevanti filosofi italiani a Civita Luogo del Pensare. Appuntamento questa sera, giovedì 2 settembre, alle ore 21, presso la Casa del Vento a Bagnoregio.

Un incontro dal titolo ‘Cosa significa pensare?’, sviluppato sulla traccia del suo libro ‘Cento storie di filosofi per ragazzi curiosi’. Galimberti è stato allievo di Emanuele Severino, professore di antropologia culturale (1976), poi di filosofia della storia (1983) all’Università di Venezia, dove insegna anche psicologia dinamica; membro dal 1985 dell’International association of analytical psichology.

Attraverso un esame critico dei limiti della psicoanalisi di fronte alla “insensatezza” che caratterizza l’età della tecnica, Galimberti arriva alla conclusione che forse solo una “pratica filosofica” può aiutare a comprendere criticamente il mondo della tecnica in cui l’uomo si trova inserito e orientarlo per trovare un senso al suo radicale disagio, alla tragicità del suo esistere, anche con il recupero dell’ideale greco di saggezza, senza ricorsi a mitologie religiose.

‘Cento storie di filosofi per ragazzi curiosi’ è un libro per chi pensa che la filosofia sia qualcosa di noioso e astratto e i filosofi persone che vivono fuori dal mondo. Attraverso le storie di cento filosofi e pensatori di ogni epoca e luogo Galimberti aiuta a scoprire che la filosofia è più viva e concreta che mai. Una scatola vuota non contiene niente o contiene qualcosa che si chiama “vuoto”? Provate a riempirla di sabbia e a percuoterla: che cosa udite? E se invece la svuotate dalla sabbia, percuotendola che cosa udite? Partendo da esperienze e ragionamenti accessibili anche ai bambini, ogni storia lancia una piccola sfida, alla quale si può rispondere utilizzando i ragionamenti di un grande filosofo. Insieme a Socrate, Ipazia, Kant, Voltaire e altri loro 96 colleghi di ogni epoca e luogo Galimberti punta a imparare a riflettere sui temi più svariati: dagli eventi naturali alla natura umana, dal linguaggio all’amore, all’esistenza di Dio.

Il 5 settembre lo spettacolo ‘Buoni da morire’ con Debora Caprioglio, Pino Quartullo, Gianluca Ramazzotti. Ultimo appuntamento il 17 settembre con un altro grande nome del giornalismo italiano come Ezio Mauro (Casa del Vento).

A Civita Luogo del Pensare il teatro di Emilio Solfrizzi con ‘Roger’

VITERBO – Civita Luogo del Pensare continua il primo settembre, sempre alle ore 21. Questa volta l’appuntamento è a Piazzale Biondini con lo spettacolo di Emilio Solfrizzi ‘Roger’.

L’azione si svolge interamente su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un fuoriclasse di nome Roger. Solfrizzi al cinema esordisce nel 1995 con Selvaggi di Carlo Vanzina. In seguito recita in Matrimoni (1998) e in Liberate i pesci! (1999) di Cristina Comencini, in Ormai è fatta! (1999) e in El Alamein – La linea del fuoco (2002) di Enzo Monteleone, in Agata e la tempesta (2004) di Silvio Soldini e in La terra (2006) di Sergio Rubini. Nel 2007 recita insieme a Giorgia Surina nella terza edizione della sit-com Love Bugs in onda su Italia 1. Nel dicembre dello stesso anno interpreta l’avvocato Guido Guerrieri nella miniserie L’avvocato Guerrieri su Canale 5, tratta dai romanzi dello scrittore barese Gianrico Carofiglio.

Nel 2008 è protagonista, in coppia con Stefania Rocca e poi con Antonia Liskova, di Tutti pazzi per amore su Rai Uno. Per Rai Due invece gira il primo degli otto film della serie Crimini 2 intitolato La doppia vita di Natalia Blum, ambientato interamente a Bari. Nel 2009 è protagonista del film Piede di Dio, diretto da Luigi Sardiello e nella fiction di Rai Uno Mi ricordo Anna Frank, diretto da Alberto Negrin, dove interpreta il drammatico ruolo del padre di Anna Frank. Nel marzo 2010 racconta la sua vita a Bontà sua, programma di Maurizio Costanzo.

Dopo aver terminato le riprese dei film Maschi contro femmine e Femmine contro maschi, girati in un’unica soluzione e diretti da Fausto Brizzi, Solfrizzi, sempre per il cinema, interpreta Piero Cicala in Se sei così ti dico sì diretto da Eugenio Cappuccio con Belén Rodríguez. Nel 2012 torna a teatro con lo spettacolo Due di noi, esordio teatrale di Michael Frayn e, insieme a Lunetta Savino, girerà l’Italia per tre fortunate stagioni. Nel 2013 per il cinema è protagonista di Mi rifaccio vivo, commedia scritta e diretta da Sergio Rubini, mentre un anno più tardi veste i panni del commissario Calabresi in Gli anni spezzati – Il commissario, scritta e diretta da Graziano Diana.

Dal 2008 al 2012 è protagonista di tre fortunate stagioni della serie Tutti pazzi per amore, prodotta da Rai Fiction e Publispei, con un cast eccezionale composto da Stefania Rocca e Antonia Liskova, succedutesi nel ruolo di Laura, Nicole Murgia e Brenno Placido, Alessio Boni, Martina Stella, Ricky Memphis, Anita Caprioli, Alessia Barela e Lucrezia Lante Della Rovere.

Sempre nel 2014 è tra i protagonisti del film per il cinema Un matrimonio da favola, diretto da Carlo Vanzina. Nel 2015 è nei cinema con Sei mai stata sulla luna? per la regia di Paolo Genovese, mentre in teatro debutta con Sarto per signora di Georges Feydeau con la regia di Valerio Binasco. Nel 2016 è tra i protagonisti de L’amore rubato tratto dal libro di Dacia Maraini, regia di Irish Braschi. In televisione, in onda a febbraio 2017 su Canale 5, interpreta Luigi Cordaro nella fiction Amore pensaci tu, regia di Francesco Pavolini e Vincenzo Terracciano, versione italiana di House Husbands. Sempre nel 2017, in teatro, affronta Moliere col suo Il borghese gentiluomo per la regia di Armando Pugliese.

Il due settembre arriva Umberto Galimberti alla Casa del Vento con ‘Cosa significa pensare’. Il 5 settembre lo spettacolo ‘Buoni da morire’ con Debora Caprioglio, Pino Quartullo, Gianluca Ramazzotti. Ultimo appuntamento il 17 settembre con un altro grande nome del giornalismo italiano come Ezio Mauro (Casa del Vento).

Cucinelli: “A Civita voi vedete l’immortalità dell’uomo, la capacità di progettare a mille anni”

“Qui voi vedete l’immortalità dell’uomo, la capacità di progettare a mille anni”. Queste le parole che l’imprenditore Brunello Cucinelli ha voluto dedicare al borgo di Civita durante la serata che lo ha visto protagonista a Civita Luogo del Pensare.

Un messaggio positivo, quello lanciato da uno dei più brillanti imprenditori della scena internazionale. Per lui la prima volta tra i Calanchi, nonostante il suo brand li avesse scelti, negli anni passati, come location per lanciare la campagna pubblicitaria dei propri prodotti. La meraviglia del creato, il tema più ricorrente durante il suo intervento dai gradini della chiesa di San Donato.

“Credo che stia arrivando il secolo d’oro. Noi italiani abbiamo una grande occasione, possiamo essere i veri mediatori culturali dell’umanità, così come lo eravamo nel Trecento e nel Quattrocento. Il mondo è affascinato dalla nostra cultura, dal nostro modo di guardare le cose”. Questo uno dei passaggi più significativi dell’intervento di Cucinelli.

Sul palco, nel ruolo dell’intervistatore, il sindaco di Bagnoregio Luca Profili. La bellezza è stato uno dei capisaldi del ragionamento di Cucinelli, miscelato con il tema della dignità dell’uomo e del lavoro. Tante le parole sulle verità più grandi della vita, citando i grandi come Sant’Agostino, Immanuel Kant e molti altri.

Per Civita Luogo del Pensare uno degli appuntamenti più significativi, anche perché direttamente
collegato ai temi della candidatura Unesco de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio.

Brunello Cucinelli a Civita per parlare di bellezza e umanesimo

Brunello Cucinelli a ‘Civita Luogo del Pensare’. Una serata molto attesa quella di questo venerdì 27 agosto, che vede protagonista uno degli imprenditori più illuminati d’Italia e della scena internazionale in una lectio magistralis con al centro i temi della bellezza e dell’umanesimo.

Cucinelli ha ricevuto un numero straordinario di riconoscimenti nazionali e internazionali per il suo “capitalismo umanistico”: nel 2018 l’Università degli Studi di Messina, ritenendo Brunello Cucinelli “pensatore concreto, promotore culturale e vero mecenate dei nostri tempi”, gli ha conferito il dottorato di ricerca in Filosofia honoris causa. Negli anni precedenti nobilissime per la sua realtà umana sono le prestigiose nomine a Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana e quella a Cavaliere del Lavoro, consegnatagli dal Presidente della Repubblica, la Laurea ad honorem in Filosofia ed Etica delle relazioni umane, con cui l’Università degli Studi di Perugia gli ha voluto
rendere omaggio, ed il Global Economy Prize, ricevuto dal prestigioso Kiel Institute for the World Economy con l’attestato di aver saputo “impersonare perfettamente la figura del Mercante Onorevole ”.

L’incontro con Cucinelli è un momento importante all’interno del percorso di candidatura de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio perché vuole rappresentare un incontro di riflessione su tematiche e valori che sono alla base del discorso di candidatura.

L’appuntamento è in programma alle ore 21, in piazza San Donato a Civita. Civita Luogo del Pensare continua il primo settembre, sempre alle ore 21, a Piazzale Biondini con lo spettacolo di Emilio Solfrizzi ‘Roger’. Il due settembre arriva Umberto Galimberti alla Casa del Vento con ‘Cosa significa pensare’. Il 5 settembre lo spettacolo ‘Buoni da morire’ con Debora Caprioglio, Pino Quartullo, Gianluca Ramazzotti. Ultimo appuntamento il 17 settembre con un altro grande nome del giornalismo italiano come Ezio Mauro (Casa del Vento).

‘Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita’, le immagini del fotografo newyorkese Brian Stanton per raccontare la magia di uno dei posti più belli del mondo

‘Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita’, mostra del fotografo americano Brian Stanton, apre il 25 settembre a Palazzo Alemanni a Civita. Una mostra parallela sarà esposta a Casa Civita a Bagnoregio. Le mostre rimarranno visibili fino all’inverno 2022 e tutti i dettagli saranno forniti nei prossimi giorni.

“Il percorso di candidatura che stiamo vivendo è una grande occasione per riflettere sulla nostra identità e la mostra di Brian Stanton, che abbiamo voluto mettere al centro in questo anno così importante per la comunità e il territorio di Bagnoregio e dell’area dei Calanchi, racconta davvero l’anima del borgo. Un omaggio alle nostre radici, capace di raccontarci al meglio e diventare veicolo di promozione e comunicazione anche dei valori della tradizione, del rispetto dell’ambiente e di una dimensione unica della vita, fatta di lentezza e resilienza”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Come site manager del sito candidato a Patrimonio dell’Umanità – così Francesco Bigiotti, amministratore unico di Casa Civita – abbiamo individuato nella mostra di Stanton un grande potenziale, capace di rappresentare i valori alla base del dossier di candidatura e di definire un’immagine autentica di Civita e coerente con quanto riteniamo possa rappresentare un qualcosa di unico per il mondo. Questa consapevolezza, che il percorso di candidatura che stiamo vivendo stimola e rafforza ogni giorno, ci spinge a concentrarci con grande determinazione sul tema della conservazione del sito, con il fine di consegnarlo intatto alle future generazioni”.

Civita, un’antica e unica città collinare, è talvolta chiamata “La città che muore”, a causa dei terremoti e delle frane che minacciano la sua esistenza. Le fotografie di Stanton catturano lo spirito della gente che vive a Civita e che ancora la chiamano casa.

Stanton ha fotografato il paese dal 2016 al 2019, immergendosi nella comunità e costruendo sincere relazioni con i restanti residenti. Questa mostra documenta le antiche tradizioni della gente di Civita: la raccolta delle castagne nella valle, la pigiatura delle uve nelle stesse cantine utilizzate dai loro antenati fin dall’epoca etrusca e l’eccitazione per le corse degli asini che attraversano la Piazza due volte l’anno. Un’emozionante sequenza di immagini racconta la processione del Venerdì Santo, in cui gli abitanti portano un’effigie lignea del XV secolo del Cristo crocifisso, da Civita a Bagnoregio, una pratica immutata per 400 anni. Anche se Civita può sembrare un luogo dove il tempo si è fermato, questa mostra cattura la vibrante scintilla umana che ancora anima la comunità.

Le fotografie di Stanton mostrano anche lo straordinario paesaggio che circonda Civita. Stampate in suggestive tonalità di bianco e nero, queste immagini invitano lo spettatore a partecipare al dramma della roccia vulcanica profondamente fessurata e delle aride creste nelle valli argillose che caratterizzano la regione. Queste immagini sottolineano il ruolo che le particolari condizioni geologiche di Civita e della Valle dei Calanchi hanno svolto nello sviluppo della sua cultura unica e che sono alla base delle valutazioni che hanno portato alla candidatura de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio a Patrimonio dell’Umanità. Tutte le info sul percorso di candidatura sono consultabili su www.ilpaesaggioculturaledicivitadibagnoregio.it

Brian Stanton è un fotografo di New York. Si è specializzato in ritratti per oltre 30 anni, lavorando a stretto contatto con studi di design, agenzie pubblicitarie e grandi aziende. Ha studiato storia dell’arte all’Universita degli Studi di Firenze, ed a vissuto e lavorato in Italia per un decennio. Ha ricevuto una borsa di studio dal Civita Institute nel 2016.

La mostra è un evento a supporto del percorso di candidatura che vede nel Comune di Bagnoregio e nella Regione Lazio i proponenti e in Casa Civita il site manager. Il sito ufficiale della mostra su https://www.civita-franuvoleevento.com/.