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Un ticket unico per visitare Civita di Bagnoregio e il Museo Etrusco Faina (con vista sulla facciata del Duomo) a Orvieto

Civita di Bagnoregio, gli etruschi e un terrazzo con vista mozzafiato sulla facciata del duomo di Orvieto. Tutto questo messo insieme in un ticket unico. Biglietto acquistabile online direttamente sul portale di Casa Civita oppure presso le biglietterie di Bagnoregio.

Con soli 8 euro si può visitare il borgo di Civita e il Museo Etrusco “Claudio Faina”, in maniera tale da avvicinarsi alla bellezza di Civita di Bagnoregio e al mondo degli Etruschi attraverso la conoscenza di un museo archeologico di grande fascino e riunito dai conti Mauro e Eugenio Faina negli anni Sessanta e Ottanta dell’Ottocento.

Inoltre dalle finestre del palazzo, che accoglie il museo, si ha una vista mozzafiato sulla facciata del Duomo di Orvieto definita da Cesare Brandi: «immensa e minuta, come una miniatura scolpita, come una pagina che non si può voltare» (in Terre d’Italia).

L’iniziativa del biglietto integrato è stata presa per migliorare l’offerta turistica e costruire un dialogo tra due territori ricchi di valori paesaggistici, storici e culturali. Il biglietto è valido per due giorni consecutivi, permettendo quindi di visitare Bagnoregio e Orvieto anche in due giornate diverse. Questo per permettere ai visitatori di organizzare un viaggio a Civita godendo al meglio dell’esperienza e arricchendola anche di una notte tutta da ammirare nel silenzio della Valle dei Calanchi.

 


MUSEO ETRUSCO FAINA: un viaggio nell’enigma di un popolo leggendario

 

Il Museo “Claudio Faina” di Orvieto, incluso nei luoghi della cultura segnalati dal Ministero per i Beni Culturali, accoglie una tra le maggiori collezioni archeologiche d’Italia. Infatti, la raccolta, messa insieme nell’arco dell’Ottocento, include reperti etruschi (ceramiche, bronzi, gioielli), greci (vasi a figure nere e a figure rosse) e romani (un ricco monetiere).

All’interno della prestigiosa struttura, da cui si riesce ad apprezzare pienamente la facciata del Duomo di Orvieto, trova posto anche il Museo Civico Archeologico della città con sculture di epoca etrusca e romana.

Di particolare rilevanza, sono le decorazioni del tempio del Belvedere, il cippo a testa di guerriero, selezionato per figurare nel progetto ‘Museo Nazionale‘ di Rai Radio 3, la famosa «Venere» di Cannicella, richiesta per mostre e scambi inter-museali, e due monumentali sarcofagi.

 

 

Aperture

dal 01/04 al 30/09: 9:30 – 18:00
dal 01/10 al 31/03: 10:00 – 17:00
24 Dicembre: 10:00 – 13:00
Ultimo ingresso 17:30 o 16:30

Chiusura

25 e 26 Dicembre, 1 Gennaio

Contatti

Piazza Duomo, 29
05018 Orvieto (TR)

info@museofaina.it
biglietteria@museofaina.it
fainaorv@pec.it

0763619655


Visitare il territorio di Bagnoregio e l’area circostante, nota come Valle dei Calanchi, è una delle esperienze più entusiasmanti che è possibile fare nel Centro Italia. Davanti agli occhi il figlio di due forze: la natura, che agisce da millenni, e la mano dell’uomo, intervenuto sul paesaggio in un rapporto di costante dialogo e scambio.

Ne è nato un qualcosa di unico al mondo, con caratteri specifici che raccontano una storia di resilienza in un discorso che dà voce ai segni del passaggio di diverse civiltà: dagli etruschi, ai longobardi, attraversando le varie fasi del periodo romano e il Medioevo e il Rinascimento. Un unicum che è stato definito come ‘Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio’, esempio di bellezza e bene ritenuto meritevole di aspirare al riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità. L’Italia ha scelto di farne la sua candidatura per il 2021. Quest’area, dove si custodisce un’anima autentica, si è trasformata in un cantiere e così sarà nei prossimi anni.

Si sta edificando dalle fondamenta visto che una delle prime azioni su cui è al lavoro Casa Civita, site manager, consiste nella realizzazione di un archivio della memoria. Uno spazio fisico, all’interno di Palazzo Petrangeli dove si sta allestendo una vera e propria biblioteca consultabile con catalogati libri che raccontano del territorio, un vasto archivio fotografico e un fondo dove vengono raccolte le tesi di laurea che hanno a che fare con ‘Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio’. Uno sforzo di conservazione della memoria in cui è stata coinvolta la popolazione anche dei comuni della buffer zone: Castiglione in Teverina, Lubriano, Civitella d’Agliano e Graffignano.

Contemporaneamente si lavora a rendere tutto più accogliente e a predisporre strategie di promozione di un turismo slow: attento alla tutela del sito e capace di generare economia buona a spalmare ricchezza in maniera diffusa, coinvolgendo imprenditori lavoratori della ricettività e realtà artigiane e del commercio locale.

Ogni anno più di un milione di persone da tutto il mondo arriva qui per vedere da vicino una bellezza antica, che sfida il tempo e l’erosione dello sperone tufaceo su cui è posizionata. Tutt’intorno la Valle dei Calanchi, uno spettacolo meraviglioso figlio del vento e della pioggia. Civita è sempre più un luogo gettonatissimo dagli innamorati, che insieme passeggiano sul ponte e arrivano nel borgo per scambiarsi promesse d’amore eterno. Siamo nella terra di San Bonaventura, padre della Chiesa e figura centrale nel Medioevo. Luogo francescano, dunque. Essendo San Bonaventura l’autore della biografia sulla vita del Santo d’Assisi, la Legenda Maior. Opera che ha ispirato la pittura di Giotto e alimentato uno degli elementi che più hanno distinto l’Italia nel mondo: la pittura.

Siamo in uno scrigno di sapori autentici, che offre prodotti della terra straordinari e lavorazioni della materia prima che affondano le radici in una cultura millenaria. Qui il tempo si ferma ed è possibile trovare la dimensione giusta per interrogarsi davanti a una bellezza che ha un linguaggio proprio e un intreccio di storie che hanno molto da insegnare all’esperienza umana del futuro.

 

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Ultimo Aggiornamento della Pagina: 20 Novembre 2025